Fuori il cinico, dentro l'estroso
Stefano Maraviglia
A Filippo Inzaghi non è bastata la seconda perla realizzata in campionato, per garantirsi la conferma tra i titolari anche contro la Lazio. Il poco margine di riposo tra l'impegno di sabato e quello di domani, è solo uno dei motivi che porteranno Allegri ad optare per un'altra soluzione. Contro i biancocelesti quasi sicuro l'impiego del brasiliano Robinho, che dovrebbe così debuttare nell'undici già dal 1' minuto. Tanta la curiosità di vedere all'opera l'estroso n.70 rossonero, che ad oggi è stato schierato solo per spezzoni e, dunque limitato anche nella sua esplosione. Il tecnico rossonero non vuole snaturare Ibrahimovic, parso contro il Catania, eccessivamente segregato nel giocare sulla zona destra dell'attacco.
Lo svedese è il titolare e il mister ha così deciso di ripristinare lo schema originale, sostituendo l'infortunato Pato con il suo alter-ego naturale. La cinicità quindi viene accantonata almeno inizialmente, per far posto alla fantasia, una scelta mirata anche ad un maggiore equilibrio. Robinho dovrebbe garantire più copertura, lasciando così più liberi e avanzati Ronaldinho e Ibra. Con Inzaghi si sarebbe creata una situazione maggiormente "imbarazzante" visto che lo svedese, il n.80 e lo stesso SuperPippo, sono poco inclini al ripiego in mediana. All'Olimpico dunque tanta tecnica ed estro al servizio della squadra, che strano a dirlo, ma già dopo appena quattro giornate non può più sbagliare.


