Pato, quanto manchi...
Salvatore Trovato
"Pato? E' difficile che rientri prima della sosta". C'è un pizzico di amarezza e - aggiungiamo noi - di preoccupazione nelle parole di Massimiliano Allegri. L'assenza del papero verdeoro, dunque, si fa già sentire: pesa come un macigno sulla velocità della manovra rossonera e sull'imprevedibilità di un gioco apparso piatto e macchinoso nel match con il Catania. "Spero rientri al più presto", ha aggiunto, infatti, il tecnico toscano.
Una sorta di genuino S.O.S., lanciato in conferenza stampa, tra una domanda su Robinho e una sulla strana coppia Inzaghi-Ibra. Ok lo svedese, da tenere sempre sotto tiro per i difensori avversari, bene l'intramontabile Super Pippo, già due gol in questo avvio di stagione, ancora tutto da scoprire O' Rei de la Pedalada: Pato, invece, rappresenta la garanzia, l'insostituibile per eccellenza, l'unica certezza in mezzo a tanti punti interrogativi. Bisognerà spettare la sosta, però, per rivedere in campo l'ex Internacional, che tradotto vuol dire assenza forzata almeno fino al 16 di ottobre, giorno di Milan-Chievo. Nel frattempo, comunque, Allegri si aspetta, o meglio, pretende delle risposte, anche perché, una grande squadra non può certo prescindere da un'unica - anche se fondamentale - pedina.


