Papero, quanta sfortuna: la Patologia continua
Maurizio Ferrari
Dopo una serie di gare non all'altezza, Alexandre Pato ha trovato il gol sia a Bari partendo dalla panchina, sia ieri sera contro il Palermo. Il periodo nero vissuto contro Napoli, Real e Juventus sembrava ormai alle spalle, fino a quel maledetto minuto 65: il bomber si scontra con Munoz in area di rigore e si infortuna nuovamente. Uscendo dal campo, il Papero è apparso veramente abbattuto per l'ennesimo stop: per lui si ipotizza uno stiramento al flessore che potrebbe comportare un periodo di recupero piuttosto lungo. In attesa di conoscere nel dettaglio il tipo di problema e i tempi del rientro in campo, solo una cosa è certa: la sfortuna si accanisce con costanza contro il numero 7 rossonero. Proprio nel momento in cui il brasiliano aveva riconquistato i propri tifosi grazie ai suoi centri, si replica la triste accoppiata gol-infortunio già vissuta nella passata stagione. Il 28 febbraio scorso furono infatti due le reti siglate contro l'Atalanta, prima di uscire dolorante dopo uno scatto in contropiede.
In quella occasione, il Papero rientrò dopo un mese, ma subì una ricaduta immediata contro il Napoli, sostituito dopo appena un quarto d'ora dal fischio d'inizio. Acciacchi che compromisero inevitabilmente il cammino del Milan di Leonardo nella seconda parte dell'annata 2009/2010. Il nuovo corso di Allegri non è iniziato al meglio: prima un fastidio alla caviglia nella preparazione estiva negli Usa, poi lo stop seguente al match di Champions contro l'Auxerre e adesso il nuovo infortunio. Il motivo di questa fragilità è stato ricondotto alla esplosione fisica di Pato, cresciuto in modo imponente a livello muscolare dopo il suo approdo in Europa, ma il calendario nero dei guai capitati al Papero è assolutamente preoccupante. Il talento cristallino del numero 7 è al momento associato ad una muscolatura di cristallo: un campanello d'allarme che è già suonato troppe volte in casa rossonera. Nonostante l'arrivo di Robinho abbia creato una vera alternativa al giovane brasiliano, lo staff medico dovrà esaminare con rinnovata attenzione il caso dell'attaccante rossonero, per salvaguardare da ulteriori fastidi le potenzialità e le prospettive di uno dei giovani più forti al mondo.


