Duello Seedorf-Dinho: l'olandese guadagna punti
Matteo Calcagni
Clarence Seedorf si riprende il Milan, ma in fondo il Milan non lo aveva mai perso. All'olandese è bastato tornare nel suo ruolo ideale, quello di trequartista, per ricominciare a tessere i fili di questa squadra, entrando nel vivo del gioco e diventandone un fulcro importantissimo. A seguito della spenta gara al Bernabeu, Allegri decise di rinunciare all'olandese, preferendo nelle successive uscite Ronaldinho e Robinho. Il return-match con le Merengues, tuttavia, ha costituito un nuovo spartiacque e Seedorf è tornato pienamente in auge. Con l'assenza del metronomo bresciano e con una linea mediana pienamente muscolare, il numero 10 può destreggiarsi al meglio nella zona di campo offensiva, potendo concentrarsi più sull'impostazione che sulla copertura.
Le due sfide contro Bari e Palermo, piuttosto temute alla vigilia, hanno mostrato un giocatore pienamente inserito nello schema rossonero, bravo a servire ottimi palloni ai compagni, come i due decisivi assist ad Ambrosini e Pato. In questo momento, dopo aver osservato numerose prove ed avvicendamenti nella trequarti rossonera, la scelta più ovvia per il derby di domenica sembrerebbe essere la riconferma del centrocampista olandese, particolarmente in forma e decisamente motivato. Parallelamente, tuttavia, si sta riproponendo il problema Ronaldinho: Allegri ha tranquillamente dichiarato di aver effettuato una scelta tecnica, conscio di non dover dare spiegazioni relative alle panchine del brasiliano. Il Gaucho è un giocatore importante, nonostante il contratto in scadenza e le sirene statunitensi: al momento Seedorf sembra offrire più garanzie, ma non è da escludere che già nelle prossime settimane il contributo dell'ex Barcellona possa risultare decisivo. Il "duello" interno, ora come ora, tende a sventolare la bandiera olandese, ma il futuro può riservare sempre sorprese.


