E alla fine arrivò la smentita...
Maurizio Ferrari
Con un sintetico ma chiaro comunicato apparso sul sito ufficiale, il Milan ha riconfermato "ancora una volta l'assoluta incedibilità dei propri giocatori Ronaldinho e Thiago Silva". Il messaggio è forte e segue le voci, moltiplicatesi nella giornata di ieri, riguardanti i due brasiliani. Se per Thiago Silva, nonostante quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS, la situazione appariva già ben definita, con le dichiarazioni del giocatore che si è detto felice al Milan e volonteroso di restare almeno sino al 2014 (data di fine contratto), ben diversa era la situazione del Gaucho. Le voci provenienti dall'America, del Nord per i Galaxy e del Sud per il Palmeiras, avevano aperto spiragli per un ipotetico accordo tra le società. Ma c'era (e c'è tuttora) un veto difficilmente sormontabile che ha da subito fatto pensare alla bufala: 20 Luglio, data della presentazione di Allegri, trasformatasi nella conferenza del presidente Berlusconi, che aveva sentenziato inequivocabilmente: "Ronaldinho è il più grande di tutti i tempi".
Frase che ha chiuso per due buone settimane ogni discussione, fino a quando, durante la giornata di ieri, il tam-tam mediatico ha ripreso il suo cammino. L'ipotesi trasferimento restava comunque complessa: se il presidente lo definiva il più forte di tutti i tempi, il rimpiazzo doveva essere all'altezza. E seguendo il famoso diktat di Galliani "Se parte un big, arriva un big", i tifosi avrebbero preteso un sostituto di caratura internazionale e di conseguenza decisamente costoso per le scarne casse di via Turati. L'esplosione delle bolle di sapone spagnole, brasiliane e statunitensi può anche essere letta in quest'ottica: in questo mercato votato al risparmio, sarebbe troppo difficile sostituire due cardini come Thiago Silva e Ronaldinho.


