Ganso, il braccio di ferro continua: la DIS non molla e convince il giocatore
Matteo Calcagni
La liason tra Ganso e il Milan potrebbe diventare la telenovela dell'estate, considerando anche il tripartito status contrattuale del giocatore. La dirigenza rossonera, come appare chiaro, vorrebbe acquisire un nuovo trequartista: un ruolo che, dopo l'addio di Ronaldinho, è ancora parzialmente vacante. La situazione del brasiliano, tuttavia, non è affatto delineata: mentre qualche settimana il rinnovo sembrava ormai cosa fatta, a questo punto le operazioni sembrano sull'orlo del tramonto, con le richieste sempre più mirate della DIS, l'agenzia che detiene il 45% del cartellino del giocatore. Come riporta Globoesporte.com, l'azienda verdeoro vorrebbe un abbassamento della clausola rescissoria da 50 a 35 milioni di euro: un chiaro segnale che, in maniera palese, faciliterebbe la cessione del giocatore all'estero. Le parti sono irremovibili e, in questo momento, la situazione sembra ormai congelata. Luis Alvaro del Oliveira Ribeiro, presidente del Santos, ha parlato al ritorno dal Cile, dove i bianconeri sono stati sconfitti dal Colo Colo: "Perchè diminuire la clausola? Non ha senso. Noi non vogliamo vendere Ganso! Diminuirla ha senso solo se si vuole cedere il giocatore". Il patron santista, per quanto cada dalle nuvole, conosce benissimo le intenzioni della DIS: cedere il trequartista in Europa e farlo ora. Le "trattative" per questo rinnovo che "non s'ha da fare" ad ogni modo continuano: la dirigenza del Santos è a colloquio con il fratello di Ganso, Julio Lima "Papito", e i rappresentanti dell'agenzia brasiliana. Oliveira non sembra voler sentire ragioni, soprattutto se il rinnovo non si attuerà: "Il giocatore rimarrà qui fino al 2015, quando il suo contratto finirà e nessuno guadagnerà dalla sua cessione. Deve essere orgoglioso dello stipendio che gli offriamo". Parole altisonanti che, tuttavia, cozzano terribilmente con le dichiarazioni di qualche giorno fa, quando il presidente santista aveva indicato percentuali fino al 50% per una prevista cessione entro l'anno. E la DIS cosa ne pensa? L'agenzia brasiliana non è interessata al compenso del calciatore e, probabilmente con una promessa verso un futuro in Europa, anche Ganso sembra essersi convinto: al giocatore interessa di più la riduzione della clausola rescissoria rispetto all'aumento di stipendio che, ora, è circa un terzo di quello percepito da Neymar. Il fantasista brasiliano, circondato da diversi giornalisti, ha ammesso di essere a disagio per la situazione creatasi: "Mancano alcuni dettagli che possono essere discussi, ma la cosa più importante è che tutti restino soddisfatti". A questo punto, da quello che trapela, la vera volontà del giocatore pare sia quella di partire e trasferirsi in Europa: bisognerà capire se la destinazione, come molti si augurano, sarà proprio il Milan, forse il club che più di tutti si è mosso verso l'asso ventunenne.


