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Siamo alla frutta

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
sabato 19 marzo 2011, 22:50Primo Piano
autore Pietro Mazzara
19.03.2011 22:50Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

Incubi impensabili, tenebre sconosciute che mai, i tifosi del Milan, avrebbero mai immaginato solamente due settimane fa. Eppure è tutto vero, il Milan non c’è più, non sa dove sia di casa il pressing e la squadra sembra essere entrata in un tunnel dal quale non pare esserci uscita e adesso non ci vengano a raccontare la storia del possesso palla, dell’unico tiro in porta concesso agli avversari, che non regge visto che le occasioni più nitide le ha avute la squadra di Cosmi, e le solite cantilene che dalla gara col Tottenham ci stanno propinando. Nello stadio tabù di Palermo, l’armata brancaleone di Massimiliano Allegri ha prodotto si un grande possesso palla ma non ha mai costruito una nitida palla gol, degna di tale nome. L’assenza di Zlatan Ibrahimovic, squalificato, poteva e doveva essere la prova del nove per un gruppo che contro il Bari era riuscito a pareggiare una partita messasi in salita ma, alla luce dei fatti, anche quella reazione viene ridimensionata in maniera quasi inesorabile. Il gol di Goian, avessimo detto Franco Baresi, e il resto della prestazione del Palermo, hanno messo a nudo le difficoltà di una squadra che non sa più chi è e dove andare, completamente allo sbando e con un Pato azzoppato.

Le ultime due partite hanno, di fatto, riaperto il campionato e, alla luce dei fatti, questo Milan non merita di vincere il tricolore perché non ha quel “killer instinct” delle grandi squadre. Ancora una volta, come ormai da anni capita, i rossoneri sono riusciti a far resuscitare i morti, perché i rosanero tali erano dopo cinque sconfitte consecutive. Forse, i buoni risultati ottenuti in precedenza, avevano illuso il popolo milanista e, adesso, si aspetta il giorno del giudizio fissato nel 2 di Aprile, ossia il giorno in cui le due milanesi si giocheranno lo scudetto e, a conti fatti, il Milan ci arriva molto indietro sia dal punto di vista morale che fisico. Neanche nei momenti peggiori di Ancelotti si è vista una squadra così brutta, lenta, svogliata e senza attributi con il solo Boateng a lottare come un ossesso e con Abate stantuffo sulla destra senza soluzione di sorta. Così non va, serve una reazione per evitare il capitombolo che sarebbe si una beffa ma che, in questo momento, sarebbe meritata.

per Milannews.it

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