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"Siamo sempre primi". Ancora per quanto? Galliani prenda in mano le redini

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Salvatore Trovato
per Milannews.it
domenica 20 marzo 2011, 08:00Primo Piano
autore Salvatore Trovato
20.03.2011 08:00Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

"Una sconfitta, anche se era meglio evitarla, ci poteva stare". Ci sono situazioni in cui tacere sarebbe la cosa migliore da fare. Purtroppo, però, nel calcio di oggi, schiavo dei media e dei riflettori, diventa praticamente impossibile chiudere la bocca e smaltire la rabbia in silenzio. Conviene, allora, evitare di dire frasi inopportune, infelici, sbagliate, provando a rimanere equilibrati. Il Milan, per blasone e carattere, non può sopportare una sconfitta. Mai! Impossibile, dunque, accettare le parole di mister Allegri, che, nel dopo partita, analizza la debacle di Palermo (la seconda in sette giorni, dopo l'1-1 con il Bari) con un’affermazione a dir poco discutibile, prima di fossilizzarsi su un’altra espressione sempre pronta nel taschino del tecnico toscano, da esibire subito dopo una battuta d’arresto: "Siamo comunque primi". No, la baracca così non regge. I tifosi sfogano rabbia e frustrazione sul web, tra Facebook e forum vari: il Milan ha messo in cattiva mostra un carattere fragile, mostrandosi piccolo e intimorito, come se ad inseguire in classifica fossero proprio i rossoneri e non il contrario.

Segnali di cedimento, a conti fatti, incomprensibili visto il posto al sole in testa al Campionato. L’eliminazione dalla Champions, con ogni probabilità, ha messo a dura prova le convinzioni di Pato e compagni, apparsi timorosi contro i Galletti di Bortolo Mutti e sfiduciati (preparati al peggio) al Barbera. Insomma, a Milanello si respira un’aria non certo esaltante, per un ambiente alquanto scarico. Serve una reazione e serve adesso… Soprattutto, però, serve una presa di posizione da parte di Adriano Galliani, in nome di quella società che ha sempre trovato i mezzi e i modi per spronare il gruppo. La dirigenza rossonera, dunque, dovrà intervenire a gamba tesa, ricompattando gli animi, prima che la situazione peggiori ulteriormente. La sosta, sotto questo aspetto, potrebbe correre in soccorso del Milan, stanco più nella psiche che nelle gambe. Il Campionato è ormai riaperto: è ora di ritrovare verve, brillantezza e sicurezza, anche perché il derby è alle porte e, ad otto giornate dal termine, il rischio (serio) di un tracollo è più che mai vivo. E’ arrivato il momento di reagire, dunque: nessuno si nasconda più dietro un "Siamo ancora primi...".

per Milannews.it

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