Cambiare sì, ma ringiovanendo
Stefano Maraviglia
Si deve ancora finir di scrivere il presente, ma in via Turati non si vuole perder tempo e si pensa già al futuro. I tanti nomi che circolano e sfiorano la maglia rossonera, forniscono ogni giorno prospettive diverse, quelli che restano reali, sono invece già nella rosa milanista e aspettano di conoscere il proprio futuro. Tanti i volti in ballo con un domani ancora da definire, uno di quelli più importanti è senza dubbio Andrea Pirlo. Il metronomo rossonero forte delle tante richieste e dello spessore di esse, ha fatto intendere alla dirigenza di gradire un trattamento da "top player", Galliani fedele al nuovo corso, ha invece risposto per le rime proponendo un compenso e un contratto, al passo coi tempi. Da lì in poi il continuo delle voci che danno il n.21 vicino a tutte le big europee, con il Milan interessato a tanti pseudo-vice.
Gli ultimi nomi ovvero quelli di Pizarro e Shinji Kagawa, rendono l'idea, la società non vuole rinunciare ad un "maestro d'orchestra", pur vantando una mediana muscolare di assoluto spessore. Giusto pensare al domani e far valere la propria politica, sull'interesse dei singoli, ma visto l'imminente ricambio generazionale, giusto puntare su elementi freschi. Tali scelte portano ad esporsi ad un esborso maggiore, rispetto al giocatore "stagionato", ma sono l'unica garanzia per il domani e per il dopo. Un nuovo ciclo dev'essere aperto, per farlo servono nomi e talenti futuribili, ovviamente affiancati a mestieranti esperti che, hanno l'obbligo di contribuire alla crescita dei nuovi prospetti. Dunque senza voler citare alcuno, resta da sottolineare il concetto: voltare pagina può essere difficile, ma vista la necessità che venga trasformata in virtù e, per far questo serve puntare sul fresco talento di un nome nuovo.


