Firenze non un caso isolato. Ma la Champions può riaccendere il Milan (e non sarebbe un caso isolato)
La sconfitta contro la Fiorentina ha fermato bruscamente il periodo positivo del Milan; dopo le quattro vittorie consecutive senza subire gol, i rossoneri sono incappati in una serata decisamente no, nel quale, complice un atteggiamento totalmente sbagliato, hanno messo in campo una prestazione scadente dal punto di vista tecnico e tattico.
Non la prima volta
A sottolinearlo è stato Ismael Bennacer nel post partita di DAZN: "Penso che abbiamo sbagliato l’atteggiamento. La Fiorentina ha giocato molto bene, hanno meritato la vittoria. Dobbiamo fare molto di più. Scendiamo in campo di nuovo tra qualche giorno e non si può giocare così”. Il problema è che non è la prima volta che accade in questa stagione: i ragazzi di Pioli hanno mostrato spesso in Italia dei cali di concentrazione pesanti, come se le competizioni entro i nostri confini non stimolassero abbastanza la fame di questa squadra; caso simile, per esempio tra i vari - purtroppo - possibili, si ebbe a fine ottobre, quando i rossoneri incapparono nella brutta sconfitta di Torino prima di giocare la gran gara a San Siro contro il Salisburgo.
Le ultime
La speranza del mondo rossonero è che la sfida contro il Tottenham, decisiva per la possibile qualificazione ai quarti di Champions League, possa riaccendere le energie mentali, tecniche e fisiche di Tonali e compagni. Ad aiutare, in questo senso, arriveranno i rientri di Rafael Leao (inutile dire quanto sia prezioso e determinante) e di Rade Krunic, che potrebbe giocare da trequartista al posto di Brahim Diaz (nell'allenamento di oggi si tenterà di recuperarlo in extremis) e di De Ketelaere. Ciò che dovrà essere certamente sostituito, comunque, è l'atteggiamento sbagliato di Firenze con quello che ha spesso e volentieri contraddistinto il Milan di Pioli.


