Milan, media punti da horror: rendimento da metà classifica
Il pareggio contro la Cremonese è l’ennesimo risultato deludente che il Milan si porta a casa in questa stagione così altalenante. Un pareggio che sa di mezza sconfitta e che fa il paio con quello contro la Roma. Il Milan questa stagione ha offerto una versione di sé a due facce, una delle quali competitiva in modo assoluto e straordinario, come dimostrato in Champions League e in alcuni big match in campionato (tutti ricorderanno il derby d’andata, Milan-Juve o Napoli-Milan), ma anche un’altra totalmente anestetizzata, imprecisa, a tratti pavida o comunque mai davvero pericolosa.
DUE VITTORIE NEGLI ULTIMI DUE MESI
Il Milan, con il pareggio maturato a San Siro contro la formazione di Davide Ballardini, è scivolato al 6° posto in classifica, alle spalle anche di Inter e Atalanta ed è davanti alla Roma pur avendo - come i giallorossi - 58 punti in classifica. Non una situazione comoda, tutt’altro. Il destino non è più tutto nelle mani dei rossoneri, ma con molti scontri diretti ancora da essere affrontati (sia dal Milan che dalle altre contendenti al piazzamento Champions) niente è già deciso. Anche se l’andamento del Milan negli ultimi due mesi è piuttosto disastroso.
Infatti:
- 4 marzo, sconfitta con la Fiorentina (2-1)
- 13 marzo, pareggio con la Salernitana (1-1)
- 18 marzo, sconfitta con l’Udinese (3-1)
- 2 aprile, vittoria con il Napoli (4-0)
- 7 aprile, pareggio con l’Empoli (0-0)
- 15 aprile, pareggio con il Bologna (1-1)
- 23 aprile, vittoria con il Lecce (2-0)
- 29 aprile, pareggio con la Roma (1-1)
- 3 maggio, pareggio con la Cremonese (1-1)
Vittoria Atalanta 3
Vittoria Monza 3
Vittoria Torino 3
Sconfitta inter 0
Sconfitta Sassuolo 0
Sconfitta Lazio 0
Pareggio Lecce 1
Pareggio Roma 1
Vittoria salernitana 3
UNA MEDIA PUNTI HORROR
Negli ultimi 2 mesi i punti sono stati 11 in 9 incontri, con la media di appena 1,22 punti a partita. Comprendendo tutto il 2023, invece, i punti raccolti sono 25 in 18 giornate, con la media che si alza ma non significativamente: 1,38 punti a partita. Con questa media, generalmente una squadra si piazza a metà classifica a fine stagione, orbitando sui 50-52 punti (punticino più, punticino meno). Non c’era bisogno di calcoli chissà quanto approfonditi e specifici per capire che al Milan serva una scossa e serva immediatamente, perché con questo ritmo, pur con tutte le discontinuità delle altre squadre in lotta per l’”Europa che conta”, non ci si qualificherà in Champions League. Bisogna ripartire dalla Lazio, bisogna ripartire dalla fame, dalla voglia, dalla grinta e dal carattere. Dalle motivazioni che ti arrivano quando affronti una squadra “big”, come lo è la Lazio, con la speranza che mister Pioli riesca a trovare la chiave per riuscire a tenere alta l’asticella anche in partite sulla carta più scontate. Intanto c’è da scacciare via fantasmi e paure, c’è bisogno che questo horror finisca: il crocevia è di quelli importanti, perché la Lazio, per mister Pioli, non sarà mai un avversario qualsiasi e perché è nelle partite più pesanti che il Milan, quest’anno, ha dato a vedere di avere in squadra tanto potenziale da esprimere. Che va espresso tutto.
di Luca Vendrame


