La seconda vita di Cassano
Milannews Redazione
Nel momento più importante della sua carriera, ma soprattutto della sua vita. Un figlio ed uno scudetto, la realizzazione personale come uomo e, i tifosi milanisti sperano,anche come calciatori. Antonio Cassano è diventato papà: a Genova sua moglie, Carolina Marcialis, ha dato alla luce Cristopher, maschietto di 3.6kg. Un traguardo tanto atteso, che non ha però fermato la carica agonistica di Fantantonio, regolarmente presente agli allenamenti a Milanello. All’orizzonte, la sfida contro la Sampdoria, che ovviamente per lui avrà un significato particolare: è il grande ex, ma ormai la maglia blucerchiata è solo passato. Il presente ed il futuro si chiamano Milan: l’ambiente rossonero lo ha adottato come un figlio, San Siro lo esalta come un idolo ed il rigore nel derby è stato il punto esclamativo su un’esperienza che sta decollando nuovamente. Era partito con il piede sull’acceleratore, con assist decisivi contro Udinese e Cagliari: poi una brusca frenata, complice qualche chilo di troppo, intervallata dal primo gol contro il Parma. La primavera ha ridato però al Milan ed al calcio italiano un Cassano su buoni livelli: il gol contro il Bari è stato provvidenziale per strappare almeno un punto in una gara che rischiava di compromettere tutto.
Il 3-0 nel Derby, una liberazione, per lasciare la sua firma in una partita storica, contro la squadra per cui ha sempre tifato da bambino. L’espulsione per doppia ammonizione è stata forse l’ultima cassanata della sua vita. La squalifica di Ibrahimovic gli spalanca le porte di un finale di campionato da protagonista. Contro i suoi ex compagni, partirà dalla panchina, dietro Pato e Robinho, ma Allegri lo considera una formidabile arma da utilizzare a partita in corso, semmai ce ne fosse bisogno. Il suo palmares è praticamente vuoto: una Liga vinta da comparsa, 7 presenze ed 1 gol, ed una Supercoppa Italiana con la maglia della Roma. Lo spazio in casa sarà diminuito, con l’arrivo del piccolo Cristopher, ma un posto per una medaglia si trova sempre… Una medaglia, da campione d’Italia.


