Milan, non è più un derby da scudetto. Amorim ora rischia di giocarsi la panchina
Il ko col Bologna porta il Milan a -7 dall'Inter: il derby perde valore per lo scudetto e diventa decisivo soprattutto per il tecnico portoghese
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Prima del ko con il Bologna, il derby di Halloween doveva dire quanto fosse credibile il Milan nella corsa scudetto: battendo l’Inter, sarebbe potuta andare a -1. Dopo il 4-2 incassato dai rossoblù, la stracittadina rischia invece di dire molto di più sul futuro di Ruben Amorim. I rossoneri arrivano alla sfida contro l’Inter con 18 punti, sette in meno dei nerazzurri e della Lazio, entrambe in testa a quota 25. Nel mezzo ci sono anche Roma e Como: significa che, comunque vada sabato sera, il Milan resterà ben distante dalla vetta della classifica. È soprattutto questo ad aver cambiato il significato della stracittadina. Una vittoria riaprirebbe ovviamente il discorso, ma oggi parlare di derby scudetto sarebbe eccessivo: per il Diavolo è prima di tutto una partita da non perdere per evitare che il distacco dalla vetta diventi già molto pesante.
Amorim si gioca molto più di tre punti
La posizione dell’allenatore torna inevitabilmente al centro delle discussioni. La vittoria di Udine sembrava aver restituito un po’ di serenità, ma il crollo con Palladino ha riproposto tutti i problemi già emersi nelle prime settimane della sua gestione. Non soltanto i risultati, ma soprattutto la difficoltà del Milan nel mantenere continuità all’interno della stessa partita. I blackout sono diventati una costante e contro i rossoblù sono costati quattro gol e la prima sconfitta in campionato. Le assenze sono tante e rappresentano un’attenuante evidente, tanto più dopo il nuovo problema accusato da Tomori. Ma il rendimento resta inferiore alle aspettative costruite in estate e, dopo nove giornate, il Milan è quinto. Non risulta un ultimatum formalizzato dalla società, ma è evidente che il derby avrà un peso anche nelle valutazioni sul tecnico portoghese. Una vittoria cambierebbe nuovamente il clima, ridurrebbe il distacco dai nerazzurri e darebbe sostanza a un progetto che finora ha alternato buone prestazioni e brusche frenate. Un’altra sconfitta, soprattutto se accompagnata da una prova negativa, aprirebbe invece interrogativi molto più pesanti sulla panchina. Amorim è arrivato da pochi mesi e ha bisogno di tempo per trasmettere completamente le proprie idee, ma il Milan, dopo il quinto posto dell’anno scorso, non può permettersi di vivere una stagione di transizione. Sabato il derby non assegnerà lo scudetto. Per l’allenatore rossonero, però, potrebbe valere parecchio di più.Altre notizie
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