Ganso, il presidente del Corinthians sentenzia: "E' ridicolo trattenerlo"
Matteo Calcagni
Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro, presidente del Santos, è tornato a parlare dopo la brillante vittoria dei paulisti in Libertadores: il 2-1 esterno contro il Cerro Porteno permetterà ai bianconeri di agguantare gli ottavi di finale e, di fatto, gran parte del merito deriva dalle doti e dal sinistro di Paulo Henrique Ganso. Il patron dei santisti ha elogiato così il suo numero 10: "Non avevo dubbi che avrebbe giocato bene, perchè conosco il suo carattere. Ha una vocazione chiara nell'essere un campione. Lo è stato in passato e lo sarà in futuro". Inevitabile una domanda sul Corinthians, paventata destinazione ponte per il trasferimento in Europa: "Ho parlato con Andrés (il presidente del Corinthians ndr) e credo alle sue parole. E' sempre stato una persona leale. Sono assolutamente certo che non accetterà di macchiare l'immagine di un club con più di 100 anni di storia, fungendo da ponte per una squadra europea. Mi ha chiamato per dirmi che non farebbe mai nulla contro di noi".
Oliveira ha parlato anche del futuro del calciatore, continuando il solito leitmotiv sul rinnovo contrattuale: "Ci sono molti uccelli del malaugurio che vogliono vedere il Santos perdere e lasciar partire le sue stelle. In ogni caso, se Paulo Henrique vorrà, ci siederemo a parlare del rinnovo. Potrebbe accettare ma, in caso contrario, ha comunque un contratto in corso". Di diverso avviso, invece, è proprio il presidente del Corinthians Andrés Sanchez, il quale ha praticamente confermato la volontà di Ganso di lasciare la maglia del "Peixe" e, soprattutto, ha rivelato il motivo della "resistenza" dei paulisti: "Il Santos non molla perchè possiede solo il 45% del giocatore. Se avessero tutto il cartellino di Ganso l'avrebbero già venduto. E' ridicolo trattenerlo, da sempre è il giocatore che decide". Se la realizzazione di un ponte tra Santos-Corinthians-Europa sembra cosa ardua, la permanenza di Paulo Henrique in Brasile pare addirittura meno probabile: il patron dell'ex team di Ronaldo, che si è incontrato con Ganso insieme al Fenomeno per presunti motivi di immagine, ha quindi confermato l'ormai evidente desiderio del giocatore di trasferirsi nel vecchio continente. La DIS, dopo il colloquio a Milano con la dirigenza rossonera, sta lavorando in Brasile per spianare il terreno: Ariedo Braida, che è atteso in terra verdeoro per la prossima settimana, dovrebbe piazzare l'affondo decisivo e presentare l'offerta milanista.


