ESCLUSIVA MN - Albertosi: "Nessuno come Maignan in serie A. Tonali? Ho un’ipotesi su cosa possa essere successo…"
In merito al mercato e all’attualità in chiave Milan, la nostra redazione ha intervistato telefonicamente Ricky Albertosi, pilastro dei pali del Diavolo tra il 1974 e il 1980.
Come giudichi il mercato del Milan?
“Per il momento è un punto interrogativo. Sono arrivati tanti calciatori giovani che dobbiamo ancora conoscere bene in Serie A”.
Molto ambiti tuttavia da vari top club…
“Però giocare nel Milan e in Serie A è diverso. Per cui aspettiamo il campionato prima di dare giudizi definitivi”.
Il tesoretto investito dal Milan sul mercato deriva in buona parte dalla cessione di Tonali al Newcastle. Immaginava che sarebbe diventato una bandiera del club rossonero?
“Io pensavo che sarebbe diventato il capitano del Milan. Mi ricordava, per spirito, Baresi, Maldini e tutti i leader che hanno vestito la casacca rossonera. Ho un’ipotesi su cosa possa essere successo…”.
Prego.
“Io non so nulla, però - visti tutti i cambiamenti fatti - può essere che Pioli volesse cambiare e ripartire da nuovi elementi. Forse Tonali non era più tra questi”.
Cosa ne pensa del lavoro che dovrà fare Pioli quest'anno?
“Io non conosco bene i nuovi (Furlani, D’Ottavio e Moncada ndr). Per ora hanno fatto solo mercato, ma bisogna vederli all’opera a stagione in corso, quando arrivano i momenti difficili . So, però, chi sono Maldini e Ibra. E, senza di loro, un po’ di senso di salto nel vuoto c’è”.
Maignan è il portiere più forte del mondo?
“Ora come ora, non vedo un portiere più forte del mondo. Sicuramente in Serie A non c’è nessuno come lui”.
Cosa ti aspetti da Sportiello alle sue spalle?
“Su di lui qualche dubbio ce l’ho. Non perché non sia bravo, ma per il fatto che non sempre ha fatto vedere di essere continuo e affidabile. Il Milan è il suo banco di prova”.
Chi si contenderà lo scudetto?
“Le solite. Napoli, Milan, Inter e Juventus. Un gradino sotto, metto le romane”.


