Si dissolve il Milan dello scudetto. Condò: "Miracolato, ma l'unico che ha vinto in 15 anni"
Inizia la seconda giornata del campionato di Serie A 2026/27. Dalle colonne del Corriere della Sera il giornalista Paolo Condò ha parlato di come arrivano alcune delle squadre di alta classifica, fra notizie di campo e mercato. A partire dal Milan, che stasera affronterà il Venezia di Giovanni Stroppa a San Siro.
Condò sul Milan
Condò scrive: "Ora che a Leao resta solo da decidere la destinazione, mentre Tomori sa di doversi cercare una squadra, gli ultimi superstiti del Milan campione 2022 sono Maignan e Saelemaekers: una squadra intera si è dissolta fra vecchiaia (Giroud), eccessi (Theo), regalie (Kalulu) e cassa (Tonali)", fa notare. "Se n’è andato un Milan forse miracolato, ma comunque l’unico capace di scudetto negli ultimi 15 anni", aggiunge. "Amorim non è il primo a provare il rilancio, la postura del Milan a Torino induce a un cauto ottimismo", afferma.
Condò parla di Fiorentina e Juventus
Condò poi definisce la Fiorentina come la "regina del mercato" e dunque anche per questo "Fiorentina flop della prima giornata". "La formazione di Roma è difficile da spiegare, ma se ha avuto il pregio di chiarire le idee a Grosso — davvero Oulai fuori? — non tutto il male sarà venuto per nuocere", rassicura. Sulla Juventus: "L’indisponibilità di Yildiz è una tegola che Spalletti può almeno in parte scansare presentando alla sua stella, quando tornerà, una versione rodata di Alajbegovic. La scommessa viaggia sull’intesa fra i due giovani talenti, l’assenza del turco dovrebbe blindare il posto al bosniaco. Dovrebbe", le sue parole.






