Camaleont-Milan: da Ibra-Pato a Binho-Cassano, il risultato non cambia
Matteo Calcagni
Quando Zlatan Ibrahimovic è stato espulso a Firenze, una settimana fa, si è subito pensato alle contromisure per le gare successive: un ritorno al mortifero duo brasiliano che, nel derby, ha dato il là al crollo dell'Inter di Leonardo. Robinho e Alexandre Pato, contro la Sampdoria, sono scesi in campo con la fiducia di tutti: l'ex Internacional, in forma smagliante, era stato definito dai più come l'uomo chiave per l'attacco rossonero. La sfortuna, tuttavia, si è abbattuta sul ventunenne verdeoro e, parallelamente, anche su tutto il Milan. Il "Papero", dopo un contropiede reso vano da un fuorigioco sventolato, si è bloccato per l'ennesimo infortunio muscolare, il primo in questo 2011. Una tegola importante per il Milan che, dopo aver perso Abbiati per una contusione al ginocchio, ha dovuto fare i conti anche con il guaio fisico del suo centravanti brasiliano. Massimiliano Allegri, senza grosse possibilità di scelta, si è affidato al neo-papà Cassano, cercando di portare a casa una gara già incanalata ma non ancora chiusa. Il motivatissimo barese, contro i suoi ex-compagni, si è prodigato in maniera eccellente, creando pericoli e varchi nella folta retroguardia genovese: impossibile non citare l'assist per Robinho che, tutto solo davanti a Curci, ha spedito a lato.
Ci voleva un colpo di Cassano per chiudere il match e, dopo il rigore fischiato per un fallo di mano in area, il numero 99 ha potuto siglare il più classico dei gol dell'ex. Una rete, dagli undici metri, dedicata al piccolo Christopher, nato in settimana e motivo di adrenalina e gioia pura per Fantantonio. Per concludere al meglio la serata l'ex blucerchiato ha servito a Robinho il pallone del 3-0: questa volta, a porta spalancata, il brasiliano non ha fallito. Da Ibra-Pato a Binho-Cassano, dalla Fiorentina alla Sampdoria, tutto in 180 minuti: il risultato non è cambiato. Gran parte del merito, in questo caso, va a mister Allegri, bravo a provare e riprovare a Milanello tutte le varie opzioni per il suo attacco. Sperando che il problema di Pato si riveli meno grave dei precedenti, nel postpartita si è parlato di contrattura, e che la squalifica a Zlatan possa essere ridotta, il Diavolo dovrà ora uncinarsi ai punteros "superstiti", continuando la volata con la stessa determinazione osservata nelle ultime sfide. Lo strano duo che ha steso la Sampdoria, dovrà probabilmente fronteggiare anche il Brescia al Rigamonti: un'altra tappa essenziale per la corsa al titolo.


