Gazzetta - La nuova missione di Pioli: rispolverare il talento di Luka Jovic
Per tutta l'estate il Milan è stato a caccia di un nuovo attaccante, in particolare di un centravanti che potesse da un lato essere il vice-Giroud e dall'altro di uno che potesse prendere l'eredità del francese nel prossimo futuro. Le trattative hanno portato la dirigenza rossonera a chiudere per la nuova punta solo alla fine: a meno di due ore dal gong il diavolo ha chiuso per Luka Jovic.
Talento da ritrovare
Come sottolinea la Gazzetta dello Sport questa mattina in edicola, con l'attaccante serbo in arrivo dalla Fiorentina, Stefano Pioli non dovrà essere semplicemente un allenatore ma dovrà prodigarsi anche come psicologo e motivatore. Jovic arriva dopo un anno in Toscana, il primo in Italia, in cui era chiamato a risollevare la sua carriera ma nel quale non è riuscito nell'intento: appena 13 gol in tutta la stagione. Tutto questo in coda a una carriera da promessa (finora) non mantenuta. Nel 2018/2019 una stagione stellare all'Eintracht Francoforte lo mette nel radar del Real Madrid dove deve essere l'erede di Benzema ma non riesce a impattare e a rispettare le aspettative. Da lì un vortice di esperienze scialbe e poco convincenti. Ora Pioli dovrà lavorare anche sulla sua testa se vorrà che Jovic sia una soluzione a lungo termine.
Soluzioni in campo
Dato l'identikit del giocatore, salvo exploit clamorosi che comunque il Milan e i suoi tifosi si augurano, è difficile pensare che Jovic possa essere l'erede di Olivier Giroud, quantomeno nel futuro prossimo. Dunque quest'anno il serbo inizierà a fargli da alternativa, specialmente quando il respiro del bomber francese comincerà a farsi pesante. Difficile pensare, oggi come oggi anche visto il rendimento del 9, che Jovic possa insidiare la titolarità del quasi 37enne. L'obiettivo è però avere qualcuno di esperto, e qui il nuovo numero 15 rossonero cade bene, che possa dare un ricambio valido, specialmente in gare di campionato vicine ad altri impegni importanti. In base anche alle esigenze della partita, poi, il serbo può agire anche come seconda punta in coppia con lo stesso Giroud.


