Che sorpresa Okafor: entra col Milan in 10 e gestisce al meglio con i compagni
Terza partita di Serie A, terza partita da subentrato per Noah Okafor con il Milan. Il talento svizzero viene considerato un vero e proprio jolly d'attacco da mister Pioli, utilizzabile sulla fascia così come, ovviamente con caratteristiche e compiti diversi, al centro al posto di Giroud.
Ieri il numero 17 è entrato in un momento molto delicato della partita: il Milan era in 10 a causa del doppio giallo di Tomori e la Roma, fisiologicamente, guadagnava terreno (ma non occasioni). Noah è subentrato a Leao insieme a Chukwueze, che ha preso il posto di Pulisic sulla fascia opposta: la sua freschezza e la sua velocità sarebbero dovute servire come arma da sfoderare nei contropiedi che avrebbe lasciato una sbilanciata formazione giallorossa, ormai partita all'arrembaggio.
Quello per cui ha stupito però Okafor, oltre a diversi dribbling preziosi a centrocampo per alleggerire la pressione ricevuta una volta in possesso, è per come ha gestito le varie situazioni non cedendo alla frenesia o alla fretta. È stato un atteggiamento comune a tutta la squadra: vederlo anche da parte di un giocatore offensivo, arrivato "in ritardo" durante il mercato e ancora al lavoro per entrare nel miglior modo possibile in schemi e rotazioni, è stata una piacevole sorpresa. Vuol dire che il gruppo di lavoro è serio, così come il calciatore stesso. Un ottimo segnale che fa ben sperare per il futuro prossimo.


