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Milan, a Napoli dai l'anima. Niente calcoli o braccino, bisogna lasciare il Maradona senza rimpiantiTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 08:24Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
per Milannews.it

Milan, a Napoli dai l'anima. Niente calcoli o braccino, bisogna lasciare il Maradona senza rimpianti

Quest'anno la Pasquetta si tinge di rossonero, con il Milan che gioca in casa del Napoli di Antonio Conte in uno stadio Maradona che si preannuncia tutto esaurito. Questa deve essere l'unica somiglianza della partita di Roma di qualche giorno fa, quando la squadra di Allegri ha perso in modo deludente contro la Lazio in uno stadio Olimpico gremito: bisogna fare enorme tesoro di quella partita per arrivare a fine anno senza rimpianti.

È giusto quando Allegri dice che il Milan merita i punti che ha e fare il giochetto del "se" non porta da nessuna parte, visto che anche le altre squadre potrebbero recriminare. Proprio per questo bisogna fare il massimo per poi non dover vivere con questo macigno addosso. L'Inter ha vinto nettamente contro la Roma dopo due pareggi consecutivi ed il discorso scudetto sembra chiuso, ma non bisogna mai dire mai. Ma soprattutto non bisogna dare per scontato neanche l'altro obiettivo, quello per cui si è ancora in piena corsa: quello della Champions League. Con due risultati su tre si uscirà da Napoli ancora al secondo posto, con la sconfitta si finisce in terza posizione, con il Como che scalpita e ancora il big match contro la Juventus da giocare a fine mese.

Ha detto bene Allegri in conferenza stampa sabato pomeriggio: "Il calcio è fantastico, ma in 15 giorni si possono rovesciare 7 mesi di lavoro. Non dobbiamo esternare il fatto che vogliamo vincere, perché non serve a niente. Quando si lavora in un club come il Milan bisogna avere l'ambizione, ma tra l'averla e vincerla ce ne passa. Quindi dobbiamo continuare a vedere quelle dietro, anche perché rientrare in Champions è nelle nostre mani, così come lo scudetto è nelle mani dell'Inter”. Il livornese può sembrare banale e poco spettacolare anche nelle dichiarazioni, ma di sicuro è centrato e lucido. Ora se si sbaglia non c'è più tempo per rimediare, ogni punto pesa davvero tanto. Se il Milan dovesse vincere sempre da qui alla fine allora sarà in Champions, così come l'Inter vincerà lo scudetto facendo lo stesso. Banale e scontato? Sì. Rispecchia la realtà? Ovviamente.

Per questo il match del Maradona, che Allegri probabilmente affronterà con Fullkrug e Nkunku in campo dall'inizio, è quasi uno spartiacque. Non perdere è di certo importante, ma vincere vorrebbe dire dare un segnale enorme al campionato. Innanzitutto metterebbe ancora pressione sulla squadra di Chivu, e la toglierebbe a quella di Allegri: un eventuale +4 sul Napoli darebbe un minimo di serenità e soprattutto indirizzerebbe il percorso della squadra su una strada non costellata di rimpianto o di "e se...". Sarà facile? Assolutamente no. Ma non era facile neanche fare 63 punti arrivati a questo punto. È troppo importante che la squadra scenda in campo compatta, sicura e pronta a lottare alla morte proprio come ha fatto all'andata a San Siro, quando in 10 contro 11 è riuscita comunque a portare a casa 3 punti splendidi. Vale come esempio: nonostante le difficoltà è stata data l'anima e si è usciti dallo stadio senza rimpianti. Stasera bisogna fare lo stesso, a prescindere dal risultato.