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Il Milanismo di Modric, gli assenti, la corsa di Allegri, le scarpe di Cardinale: il meglio ed il peggio di Genoa-MilanTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 19:00Primo Piano
di Manuel Del Vecchio
per Milannews.it

Il Milanismo di Modric, gli assenti, la corsa di Allegri, le scarpe di Cardinale: il meglio ed il peggio di Genoa-Milan

Genoa-Milan porta tre punti e più tranquillità. Vediamo insieme, con un pizzico di ironia, il meglio ed il peggio della sfida di Marassi

Per una settimana si può tornare a respirare. Nella cornice di un Luigi Ferraris in stile Bombonera il Milan supera il combattivo Genoa di De Rossi e torna a Milanello con tre punti soddisfacenti e pesanti. Finisce il ritiro: domani la squadra avrà un giorno libero per poi tornare a Milanello martedì. Dal 19 ancora concentrazione massima per arrivare alla partita di San Siro contro il Cagliari nelle migliori condizioni possibili e fare l'unica cosa possibile: vincere e conquistare così questa agognata qualificazione alla prossima Champions League. Senza fare calcoli, senza stilare classifiche avulse, senza sperare nell'inciampo degli avversari: il Milan ha il destino nelle proprie mani ed è importante portare a compimento il percorso iniziato la scorsa estate con Allegri.

Non faremo l'errore di parlare di massimi sistemi e dare pareri sentenzianti: anche finendo tra le prime quattro le incognite per il futuro prossime sono ancora troppe. Non si conosce il nome del nuovo DS, non si sarà se Furlani continuerà come AD, non si sa se le divergenze tra Ibra e Allegri potranno essere appianate. Discorsi sul modo di giocare scelto da Allegri che non offre un porto sicuro ai calciatori in difficoltà sono rimandati a fine stagione, così come altre analisi più approfondite. Con giudizi e pensieri che a questo punto sono già formati, a prescindere dal risultato finale. 

Poi, sicuramente si può analizzare Genoa-Milan. Si può parlare come, con questo 3-5-2, ai due centravanti sia assegnato un lavoro che evidentemente non sono capaci di fare. Succedeva con Leao e Pulisic, è successo anche con Nkunku e Gimenez. Centrocampo e attacco risultano troppo distaccati come reparti per dare fluidità e corpo consistente alla manovra offensiva. Su questo e tanto altro ci sarà da intervenire per la prossima stagione. Oggi, per ora, ci limitiamo a fare una lista sul meglio ed il peggio di Genoa-Milan. Anche con qualche tono ironico che non fa mai male, soprattutto vista la pesantezza dell'ultima settimana. Partiamo dal meglio.

IL MILANISMO DI MODRIC

6 Champions League, 4 Liga, 2 Coppe del Re, 5 Supercoppe di Spagna, 5 Supercoppe UEFA, 5 Mondiali per Club FIFA, 1 Coppa Intercontinentale FIFA, 3 campionati croati, 2 Coppe di Croazia, 1 Supercoppa di Croazia e uno storico Pallone d'Oro. A 40 anni compiuti era in panchina, con la mascherina in mano, a soffrire come un pazzo per il suo Milan. Luka, a prescindere da quello che sarà il futuro, grazie. Se i tuoi compagni e a Casa Milan avessero il 5% del tuo milanismo e la tua passione per il calcio il Milan sarebbe in tutt'altra situazione. È stato un privilegio vedere un Campione del genere indossare la maglia rossonera. 

LA SPENSIERATEZZA DI ATHEKAME

Ha tanto, tantissimo su cui lavorare. Al momento non è adatto, sulla carta, a fare il titolare del Milan. Eppure la crescita che ha avuto nell'arco di una stagione è stata enorme. Un po' confusionario e casinista in campo, ma capita spesso di trovarlo nei posti giusti. Contro il Pisa, a San Siro, aveva trovato un pareggio insperato con un tiro da fuori quasi paradossale. Contro la Lazio, poi gol annullato per un tocco di mano, aveva pareggiato con una splendida girata al volo. Oggi ha segnato un gol preziosissisimo da fuori area, col piede debole. Finalmente un esterno che segue l'azione e che permette di avere un po' di imprevedibilità nella manovra. E soprattutto uno dei pochi che tira senza troppi fronzoli: Saelemaekers, prendere nota.

LA FREDDEZZA DI NKUNKU

Il rigore conquistato con caparbietà, la realizzazione glaciale. L'ha detto anche a DAZN al termine della partita: "Pressione? Nessuna pressione. È solo un gesto tecnico che provo sempre in settimana". Ok. Era probabilmente il rigore più pesante dell'anno, arrivato dopo una settimana del genere e calciato in uno stadio così immotivatamente caldo. C'è la sensazione che Nkunku sia un calciatore che non è stato capito appieno. Ma forse neanche lui si capisce del tutto.

LA CORSA DI ALLEGRI

Con il suo sprint Max ha regalato a tutta Italia nuovo materiale per meme, video e montaggi strappalacrime. Speriamo di essere così sereni e spensierati anche domenica prossima. Anche Rabiot l'ha presa a ridere: "Anche lui era una mezz'ala, no?".

IL TIFO DI MARASSI

Ambiente infuocato nonostante ci fosse poco in gioco per il Genoa. Tifoseria caldissima e piena di amore. Il calcio è soprattutto passione.

Ci sono state anche diversi aspetti negativi. Ecco il peggio, in ordine sparso

PAURA E CASUALITÀ

La partita è stata sbloccata con un episodio. Niente di costruito e organizzato. Da una parte la grande voglia e la freddezza di Nkunku che ha sfruttato l'occasione, dall'altra l'enorme difficoltà nell'organizzarsi. Squadra bloccata e impaurita, pochi appigli e terrore per eventuali sbagli. Non si può indossare la maglia del Milan e avere timore in questo modo.

PULISIC, LE CAMPANE NON SUONANO PIÙ

Anche oggi niente gol di Pulisic. Lo statunitense ha offerto l'assist ad Athekame per il momentaneo 0-2, ma per l'ennesima volta si è mangiato un'occasione enorme a tu per tu col portiere. Un calciatore della sua qualità che non segna da quasi 6 mesi... Inspiegabile.

GLI ASSENTI

Non ci soffermiamo sul chi, ma sul gesto. Saelemaekers, Leao ed Estupinan non hanno viaggiato con la squadra perché squalificati. Sabato, finito il ritiro hanno lasciato Milanello e oggi, riportano i nostri inviati allo stadio, non erano presenti al Ferraris. Brutto gesto, prendessero esempi da Modric.

LE SCARPE DI CARDINALE

Vi diciamo anche il modello: Nike React Phantom Run Flyknit 2 black and blue. Proprio no, dai.