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ESCLUSIVA MN - Iraola visto dalla Spagna: "Moderno, verticale e basco. Milan, prendilo in coppia con Rangnick"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Oggi alle 18:00Primo Piano
di Lorenzo De Angelis
per Milannews.it

ESCLUSIVA MN - Iraola visto dalla Spagna: "Moderno, verticale e basco. Milan, prendilo in coppia con Rangnick"

Andoni Iraola è il nome in cima alla lista dei desideri del Milan per sostituire Massimiliano Allegri in vista della prossima stagione.

Andoni Iraola è senza ombra di dubbio il nome più caldo per la panchina del Milan in vista della prossima stagione. L'allenatore basco ha già avuto diversi colloqui con Cardinale e Ibrahimovic, ma per il momento non è ancora arrivato il suo definitivo via libera a sposare il progetto rossonero. Essendo comunque un profilo a molti sconosciuto, MilanNews.it ha intervistato in esclusiva Jorge Garcia, collega di AS che ha raccontato Andoni avendolo seguito per diversi anni in Spagna. 

Che tipo di allenatore è Iraola?
"È un allenatore moderno, che ha costruito la sua carriera con un'identità molto chiara. Le sue squadre giocano un calcio moderno, con una pressione alta, giocano un calcio verticale. Iraola cerca subito di dare un'impronta alle sue squadre affinché possano essere riconoscibili. Ha uno stile definito, che gli permette comunque di adattarsi alla rose che gli viene messa a disposizione, anche perché è stato quasi sempre obbligato a farlo tra Mirandes, Cipro, Rayo Vallecano e, per ultimo, Bournemouth". 

Descrivi ai tifosi milanisti che non conoscono Iraola con tre parole
"Moderno. Verticale e...basco. Basco perché gli allenatori baschi vanno di moda, Emery, Arteta, Xabi Alonso, ed anche ieri Glasner (allenatore del Palace. ndr) ha parlato di questa corrente di allenatori baschi in conferenza stampa. Però l'aggettivo basco non è tanto per il posto in cui è nato, ma per la filosofia che hanno abbracciato di calcio moderna, un po' come successo in Germania con la 'scuola' di Ragnick".

Hai citato Rangnick, accostato anche lui al Milan. Lui DT ed Iraola allenatore potrebbero convivere?
"Sarebbe una grande coppia". 

Raccontaci di più di questa scuola basca
"La scuola basca è una maniera nuova di pensare il calcio europeo, che è cambiato. Adesso tutti i giocatori devono lavorare per la squadra, e non è la squadra che lavora per un solo giocatore, questa è la grande differenza di oggi. Gli esempi sono PSG e Bayern Monaco, con stelle come Démbélé e Kane che lavorano per la squadra. È lo spirito che si va ad inculcare le squadre, quello che Andoni è riuscito a fare prima al Rayo e poi al Bournemouth, con le sue squadre sempre molto aggressive sia in fase di possesso che no".  

Pensi che il calcio di Iraola possa sposarsi alla perfezione con il progetto di questo nuovo Milan?
"Io mi sto domandando quale sarà la filosofia del club. Dopo che sono stati licenziati tutti, da Allegri a Furlani, sembra che la filosofia del club sia quella di seguire un po' le linee guida RedBull, cioé giocatori giovani che si possono poi rivendere. Ed è triste perché per me il Milan è il "Diavolo", la squadra che ho visto vincere in Europa, che faceva tremare tutti gli avversari. Oggi non è più la stessa cosa, anche per un semplice fattore economico, però l'importante è che la mentalità da grande club quale è stato non si perdi completamente. Se vedo la rosa attuale del Milan penso che Iraola sia perfetto, anche se giocatori come Leao in particolare e Pulisic dovrebbero abituarsi a lavorare molto in fase difensiva, più di quanto hanno fatto fino ad adesso". 

Si parla anche di Xavi
"È un nome che mi sorprende perché non è abituato a giocatori che non combaciano alla perfezione con il suo tipo di gioco. Inoltre non ha avuto la parabola ascendente di Iraola, che invece si è sempre adattato alle proprie rose ottenendo anche risultati ottimi". 

Qualora il Milan scegliesse Iraola e viceversa, quanto sarà importante appoggiare il progetto senza esitazione?
"Fondamentale, soprattutto se l'allenatore è straniero. Sarebbe poi la prima volta per Iraola in Italia, ed è per questo che prima ti dicevo che sarà importante sapere l'ambizione del prossimo del Milan. Se vuole sin da subito tornare tra le prime quattro oppure formare i giocatori per poi rivenderli, se l'obiettivo è tornare a lottare per lo scudetto. Quello è sicuro è che Iraola ha lasciato il Bournemouth, e qualora venisse al Milan è perché lo riterrà un salto di qualità nella sua carriera in base anche alle ambizioni del club, anche perché le offerte di certo non gli mancano".