Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / milan / Primo Piano
Il caso Ibrahimovic, da simbolo a problema: quando il fallimento diventa potereTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 20:00Primo Piano
di Lorenzo De Angelis
per Milannews.it

Il caso Ibrahimovic, da simbolo a problema: quando il fallimento diventa potere

Zlatan Ibrahimovic sarebbe il fautore di questa rivoluzione rossonera, ma quando ha preso il timone lo svedese ha spesso e volentieri peccato

Zlatan Ibrahimovic vuole pesare sempre di più nelle scelte del Milan. Vuole decidere, indirizzare, incidere. Il problema è che, da quando è diventato Senrio Advisor di RedBird, il bilancio delle sue decisioni è difficilmente difendibile. Il carisma non si discute, la sua storia in rossonero (da giocatore) nemmeno, ma dirigere un club come il Milan non è come entrare nello spogliatoio ed alzare la voce: servono competenza, visione e risultati. E fin qui, risultati veri, non se ne sono visti. 

IBRAHIMOVIC VUOLE COMANDARE, MA...

Zlatan Ibrahimovic vuole costruire con le proprie mani il nuovo Milan, ma quando si spese in prima persona per portare Paulo Fonseca sulla panchina rossonera, quella scelta si rivelò un fallimento, con l'esonero del tecnico portoghese nel mese di dicembre. Non è andata meglio con il progetto Milan Futuro: fatto fuori Abate, lo svedese sceglie di puntare su Daniele Bonera che però viene esonerato a stagione in corso per via dei risultati poco incoraggianti dell'U23 rossonera, poi retrocessa al termine della stagione. Anche la figura di Kirovski come direttore sportivo di Milan Futuro rientra in un quadro complessivamente negativo, eppure il dirigente americano presto firmerà il rinnovo con il Diavolo con tanto di ruolo in prima squadra. 

IBRAHIMOVIC VUOLE COMANDARE, MA... OCCHIO AL PARADOSSO RANGNICK

Anche sul mercato il conto è pesante: Zlatan Ibrahimovic ha promosso e voluto fortemente Morata e Gimenez, coppia da circa 60 milioni di euro totali che al Milan ha prodotto complessivamente meno di 20 gol. Se ci soffermiamo poi sulla stagione appena conclusasi, il Bebote non ha messo a segno nemmeno una rete. Alle sviste sul mercato si aggiugono poi le tensioni nello spogliatoio, con le ricostruzioni sulle chiamate che lo stesso Ibrahimovic ha fatto alle spalle di Allegri: un modo di agire che ha creato confusione indebolendo la figura dell'allenatore invece che rafforzare quella del club.

In due anni, dunque, Ibrahimovic non ha ancora firmato una grande decisione vincente, eppure oggi il Milan dovrebbe ripartire proprio da lui. Intanto Andoni Iraola, prima scelta sua e di Cardinale per la panchina, sembrerebbe prossima a sfumare, con il Diavolo che sarebbe tornato sulle tracce di Ralf Rangnick, ovvero un dirigente-allenatore che, per natura, vorrebbe controllare tutto. Esattamente ciò che Ibrahimovic ha intenzione di fare in questo nuovo corso. Il paradosso è servito, con il Milan che rischia, come al solito, di pagarlo caro.