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MN - Cardinale-Maldini, dal rinnovo al licenziamento: i retroscena di un amore mai natoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 16:45Primo Piano
di Pietro Mazzara
per Milannews.it

MN - Cardinale-Maldini, dal rinnovo al licenziamento: i retroscena di un amore mai nato

L'ultimo botta e risposta tra il patron del Milan e l'ex direttore tecnico è solo l'ultimo capitolo di una storia mai decollata tra i due. Ripecorriamola.

L’ultimo botta e risposta a distanza tra Gerry Cardinale e Paolo Maldini, innescato dal patron milanista durante il media briefing di lunedì dove ha definito la leggenda rossonera come un “One man show” ha poi portato Paolo a rispondergli a margine di un evento a Sky con un laconico: “Si commenta da solo”. Questa è l’ultima pagina di un amore mai sbocciato davvero tra i due, di un rapporto conflittuale che ha vissuto diverse tappe fin dal maggio 2022.

CARDINALE-MALDINI: IL RINNOVO ALL’ULTIMO

C’è voluto qualche giorno per rimettere in piedi la cronistoria di tutto e sicuramente mancheranno dei tasselli, ma c’è una data precisa in cui i due si conobbero il 1° giugno 2022, il giorno dopo il signing tra RedBird e Elliott per la cessione della maggioranza del Milan. Erano i giorni successivi all’intervista di Paolo alla Gazzetta dello Sport nella quale annunciò di non aver ancora ricevuto una proposta per il rinnovo di contratto e quella notizia, che battemmo in anteprima dopo il briefing di presentazione di Cardinale (anche in quel caso non una conferenza stampa), venne smussata dalle info raccolte a Casa Milan: Cardinale vuole continuare con Maldini. Ma il problema era che il nuovo proprietario non voleva accogliere tutte le richieste – economiche e di autonomia operativa – che Maldini aveva posto sul tavolo. La querelle si risolse il 30 giugno, con la firma in tarda serata di Maldini e Massara sul loro rinnovo biennale. Ma a quasi quattro anni di distanza, riavvolgere il nastro, fa vedere le cose con una lucidità maggiore anche alla luce degli eventi degli ultimi giorni.

CARDINALE-MALDINI: LA DECISIONE PRESA A GENNAIO

Nel corso dei mesi, poi, qualcosa stava iniziando a covare in quel di New York e, sempre da quanto ricostruito, la decisione di Cardinale di sollevare Maldini dal suo ruolo a fine stagione venne maturata a fine 2022 per poi certificata nelle intenzioni e comunicata ad alcuni membri della dirigenza a gennaio 2023. Nel mentre la squadra andava in difficoltà in campionato nel post mondiale ma arrivava alla semifinale di Champions League contro l’Inter, teatro in cui Maldini rilasciò alcune dichiarazioni programmatiche nelle quali disse che dopo anni di costruzione era arrivato il momento di fare un certo tipo di investimenti per permettere al Milan di essere ancora più competitivo. Quelle parole, sul momento, vennero viste come una sfida a Cardinale e alla sua visione societaria. In realtà furono solamente un passaggio a vuoto visto che il destino di Maldini (e di Massara) era già stato deciso mesi prima. 

CARDINALE-MALDINI: GIUGNO, IL LICENZIAMENTO

Finito il campionato, salutato Ibrahimovic da giocatore, lunedì 5 giugno 2023 è il giorno della resa dei conti tra Gerry Cardinale e Paolo Maldini. La sede dell’incontro è l’allora quartier generale milanese del fondatore di RedBird, il Portrait Hotel di Milano. Qui, in un faccia a faccia tra loro due (a Cardinale era stato consigliato di farsi affiancare da Paolo Scaroni), si consumò la rottura con la comunicazione del licenziamento di Maldini da parte di Gerry. Una colazione durata una decina di minuti nel corso della quale il patron rossonero riconobbe il ruolo di leggenda vivente di Maldini, ma volle sottolineare come il Milan fosse di sua proprietà. Ecco che allora prendono ancora più forza e senso le parole che disse l’ex dt milanista uscendo dalla riunione: “Oggi comandate voi, ma abbiate rispetto per la storia del Milan”.

CARDINALE-MALDINI: IL NO ALLE QUOTE REDBIRD

Come descritto già ieri nel pezzo su Ibrahimovic, Gerry Cardinale avrebbe proposto a Paolo Maldini la chance di poter investire in RedBird, ma Paolo ha declinato tale proposta del business-man americano. Questo rifiuto, però, non avrebbe influito nelle scelte fatte da Cardinale in merito all’allontanamento di Maldini dal Milan.