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Contestazione Milan: la pentola bolle sempre di più. Cardinale ha sottovalutato la sua rivoluzione? Decisioni da prendere in frettaTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Pietro Mazzara
per Milannews.it

Contestazione Milan: la pentola bolle sempre di più. Cardinale ha sottovalutato la sua rivoluzione? Decisioni da prendere in fretta

Il patron rossonero deve prendere le decisioni che segneranno i prossimi mesi, in campo e sul calciomercato. La contestazione dei tifosi andrà avanti

Siamo all’inizio della terza settimana della rivoluzione cardinalizia ed è arrivato il momento di quagliare con le scelte. Se è vero come è vero che il club, nella giornata di venerdì, ha fatto emergere la sua linea ovvero che è meglio una decisione presa bene con qualche giorno in più d’attesa rispetto a una affrettata, dall’altro lato c’è proprio quel fattore che fa paura a tutto l’universo rossonero che è il tempo. Siamo tutti concordi sul fatto che sia giunto il momento delle decisioni, che i granelli nella clessidra siano oramai agli sgoccioli e che serva togliere i dubbi almeno ai calciatori e ai loro agenti, oltre ad una grande fetta del mondo del calcio che guarda con rinnovato stupore al vuoto che c’è al Milan. Gerry Cardinale ha pigiato il tasto rosso per far saltare per aria Furlani, Tare, Moncada (al quale non sarebbe stato rinnovato il contratto per volontà dello stesso patron) e Allegri (si attende la risoluzione definitiva della questione buonuscita), ma il non avere già pronta una squadra che potesse subentrare e lavorare immediatamente per il Milan è stato un errore di dimensioni giganti, un po’ come il tabellone di Times Square o come la portata della contestazione che sta crescendo nei suoi confronti.

CARDINALE: FORSE PENSAVA FOSSE PIU’ FACILE

Obiettivamente, se si vuole fare una cosa simile, ci si deve arrivare con tutto pianificato e non radere al suolo tutto per poi avviare le ricerche. Di una cosa gli va dato atto: Cardinale ha mantenuto fede alla sua parola e ha condotto in prima persona i colloqui con i candidati primari alle posizioni vacanti. Ma ad oggi è l’unica cosa della quale si può dire che abbia tenuto fede alle parole dette. Sul resto, passandole in rassegna, c’è ancora tanto da fare. Il problema vero è che dal 2015 a oggi, passando in rassegna tutti i passaggi di proprietà che ha avuto il Milan o le trattative che ci sono state, in tutti questi casi c’era un minimo di credito iniziale. Questa volta, invece, Cardinale parte pesantemente a debito (e non con Comvest) con i tifosi del Milan, che hanno una paura di finire come la Fiorentina, il Torino e la Lazio ovvero nobili decadute del nostro calcio che si aggrappano a situazioni estemporanee per salvare le stagioni. Rimanere appesi alle scelte di Rangnick (con Ramon Planes piano B) è una cosa che non piace e che continua a creare quel senso di vuoto che, invece, necessiterebbe di essere tolto.

CONTESTAZIONE MILAN: IL CALCIOMERCATO NON LA FERMERA’

Adesso è il momento di assumersi delle responsabilità importanti. Cardinale probabilmente pensava che fosse più facile fare la rivoluzione, ma il calcio vive delle sue regole, dei suoi riti, delle sue sacralità e una società di calcio – come il Milan – non può essere gestita come una multinazionale. Ci sono delle dinamiche diverse, ci sono milioni di persone alle quali dover rendere conto ovvero i tifosi. Quegli stessi tifosi che stanno portando avanti una contestazione netta, diretta e che è destinata a continuare. E se qualcuno pensa che tra qualche settimana possano bastare 2-3 acquisti per fermarla, si sbaglia di grosso. Perché questa volta sono tutti compatti e non sarà il dolce oppio del calciomercato a cambiare le carte in tavola. Il recente comunicato della Curva Sud ha fatto intendere che qualcosa stia bollendo in pentola. Qualcosa di serio, impattante, assolutamente non violento nei modi, ma di grande richiamo. E sulla questione abbonamenti e biglietti, anche li i messaggi sono chiari: alzarli (come poteva avvenire in caso di Champions League per alcuni settori, da capire se per i primi abbonati o anche per quelli già fidelizzati) sarebbe un autogol pazzesco. Ma almeno qui sembra che le cose si siano fermate prima di diventare operative.