Dall'Austria: i dubbi di Rangnick sulla proposta "perfetta" del Milan
Proseguire la sua avventura sulla panchina dell'Austria o andare al Milan a fare il direttore tecnico? Sono giorni di riflessione per Ralf Rangnick che da tempo ha in mano l'offerta di rinnovo fino al 2028 da parte della Federcalcio austriaca, ma il tedesco è molto affascinato dalla possibilità di prendere in mano l'area tecnica del Diavolo. Per sbarcare in via Aldo Rossi ha dettato alcune condizioni ben precise, senza le quali non ha nessuna intenzione di accettare la proposta milanista: pieni poteri, carta bianca nelle scelte, massima autonomia e nessuna ingerenza.
FUTURO RANGNICK: IL PRESSING DELLA FEDERCALCIO AUSTRIACA
Il pressing della Federazione austriaca è molto forte da mesi perchè hanno grande fiducia nel lavoro di Rangnick che ha rivitalizzato la nazionale, vincendo la fase a gironi di Euro 2024 davanti alla Francia e riportando l'Austria ai Mondiali. Anche quattro sponsor della OFB (Raiffeisen, IMMOUnited, Uniqa e Sporteo) considerano la permanenza del tedesco come una priorità assoluta e per questo hanno "messo sul piatto" un milione di euro per raddoppiare lo stipendio del commissario tecnico della nazionale. Peccato che poi alcuni dirigenti hanno fatto infuriare nuovamente Rangnick perchè volevano inserire nell'accordo una clausola che prevedeva l'annullamento del contratto qualora la squadra non fosse riuscita a superare la fase a gironi dei Mondiali. Ora però la Federazione ha soddisfatto tutte le richieste del tedesco e spera che possa dire sì al prolungamento fino al 2028: "Ora la palla è nel campo di Ralf Rangnick. Abbiamo inviato un segnale chiaro: vogliamo lui e il suo staff tecnico alle condizioni concordate" le parole del presidente dell'OFB Josef Pröll.
FUTURO RANGNICK: I DUBBI SULLA PROPOSTA DEL MILAN
A complicare le cose per l'Austria è stato l'inserimento del Milan che ha incontrato Rangnick a Vienna e gli ha offerto proprio quello che desidera, cioè la responsabilità dell'area tecnica del club e la possibilità di diventare una figura di spicco della società. Ma come accaduto con la Federazione calcistica austriaca il tedesco vuole la garanzia che quelle dei rossoneri siano promesse a vuoto e quindi esige impegni chiari da parte di Gerry Cardinale, patron del Diavolo. Secondo il quotidiano austriaco Wiener Zeitung, è però proprio qui che nascono i dubbi di Rangnick il quale non è così convinto che tutte le promesse fatte dal Milan verranno mantenute e che si possa fidare totalmente del club che è circondato da numerose figure influenti. Il giornale di Vienna non fa nomi, ma è facile immaginare che il riferimento sia a Zlatan Ibrahimovic, Senior Advisor di RedBird.


