Parla ancora Leao: "Se dovesse succedere, me ne andrò dal Milan contento. Ho conquistato quello che volevo col Milan"
Rafael Leao non smette di parlare del suo futuro, indisturbato. Per la terza volta nel giro di una decina di giorni, il numero 10 rossonero ha espresso la volontà di lasciare Milano, anche se in maniero meno esplicita rispetto alle ultime due. In quest'occasione, nell'intervista pubblicata da RTP, emittente lusitana, Leao è stato intervistato a San Siro e con la divisa sociale del Milan addosso: la chiacchierata risale allo scorso fine aprile.
LEAO RIBADISCE LA VOLONTÀ DI ANDARE VIA DAL MILAN
Per la terza volta nel giro di dieci giorni, Rafael Leao ha ribadito la sua volontà di lasciare il Milan. Questa volta lo ha fatto, nell'intervista registrata lo scorso fine aprile, tra le mura di San Siro e con i colori sociali del club addosso. Le sue dichiarazioni.
Sul futuro con il Milan:
"Ho già conquistato quello che volevo conquistare con il Milan. Nel calcio non si può mai dire mai, non si sa mai cosa riserva il futuro, ma se dovesse succedere, me ne andrò da qui molto contento, soddisfatto di aver contribuito a portare il club dove merita di stare"
Sui migliori allenatori avuti in carriera:
"Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Jorge Jesus per più tempo: è stato un allenatore che ha scommesso su di me. Credo che sia stato il miglior allenatore che io abbia mai avuto, dopo Stefano Pioli"
Sui Mondiali e il suo rapporto con Cristiano Ronaldo:
"Vincere i Mondiali credo sia la realizzazione di ogni calciatore. Non c’è nulla di più importante che vincere una competizione grande come i Mondiali. Cristiano Ronaldo è un idolo e lo sarà per sempre. Sarà un idolo anche per i miei figli ed è un idolo anche di mio fratello".
Sull'esordio a San Siro:
"Quel momento è stato molto importante per me, per la mia famiglia, e per dimostrare ancora una volta che un calciatore portoghese può fare la differenza"


