Almstadt uomo mercato del Milan. Quando di lui Boban disse: "Non capisce... nulla di pallone"
Tutto è cambiato affinché nulla sia cambiato. Il Milan si è svegliato quest'oggi con un nuovo assetto societario ma che di nuovo ha ben poco, visto che quella che sarebbe dovuta essere una rivoluzione si è trasforma in una 'semplice' riorganizzazione. Ma andiamo con ordine. Circa un mese fa, all'indomani del ko contro il Cagliari che costò la qualificazione in Champions, Gerry Cardinale optò per un'epurazione di massa ed esonerò in tronco Allegri, Furlani, Tare e Moncada.
Da quel momento il Milan si è avviluppato su una serie di trattative che hanno finito tutte col naufragare: da Iraola in panchina, ai vari Rangnick, Krosche e non solo, per il ruolo di dirigente, il Diavolo ha incassato tantissimi 'no' in queste 4 settimane. Per questo motivo alla fine Cardinale ha optato per una riorganizzazione interna, affidando i ruoli vacanti ad una serie di figure già presenti nell'organigramma societario, con l'unico volto nuovo rappresentato da Ruben Amorim.
Tra questi dirigenti c'è anche Hendrik Almstadt, al Milan dal 2019 e ora nominato Director Player Trading, una sorta di Direttore Sportivo, che si occuperà del mercato dei rossoneri. E proprio su Almstadt nelle ultime ore è tornata virale un'intervista fatta un anno fa da Milan Hello a Zvone Boban che, parlando del dirigente, disse senza mezzi termini: "A me e Maldini avevano messo dei paletti assurdi. Ci avevano affiancato Hendrik, non capisce un… cosa ne capisce lui di pallone? Doveva avallare quello che facevamo come un controllore tecnico".






