John Stones un'opportunità per il Milan? Perché sì, perché no
Dopo l'attaccante, il Milan cerca il suo difensore. Archiviata in poco tempo la trattativa che porterà Gonçalo Ramos al Milan per una cifra record, mai spesa dal club rossonero, ora Gerry Cardinale e il suo team mercato vogliono concentrarsi sull'elevare la qualità difensiva della squadra a disposizione di Ruben Amorim. Nelle ultime ore dall'Inghilterra (indiscrezione di Carlo Pellegatti) è risuonato il nome di John Stones, centrale inglese di 32 anni che si libera a zero dal Manchester City dove ha giocato (e vinto) negli ultimi 10 anni. Può essere un'opportunità per il Milan? Perché sì, perché no.
JOHN STONES AL MILAN: PERCHÈ SÌ
Il principale motivo per cui John Stones al Milan sarebbe una buona idea è sotto gli occhi di tutti. L'enorme esperienza e abitudine alla vittoria. Due caratteristiche base se il club rossonero, con il nuovo ciclo di Ruben Amorim, vuole davvero ricostruire una nuova cultura e identità che si è smarrita in questi ultimi quattro anni di proprietà Cardinale. In 10 anni con il Manchester City di Guardiola, da cui fu acquistato nel 2016, Stones è riuscito a togliersi parecchie soddisfazioni: 6 Premier League, 5 Coppe di Lega, 3 FA Cup, 3 Community Shield, 1 Champions League, 1 Supercoppa Europea, 1 Coppa del Mondo per Club. Inoltre la sua esperienza si è arricchita anche di grandi tornei con l'Inghilterra, nonostante non siano mai arrivati vittorie. Un altro aspetto molto vantaggioso sarebbe la duttilità tattica: centrale, braccetto ma anche mediano in mezzo al campo, come Guardiola lo adoperò nella storica stagione del Triplete culminata con la vittoria in finale di Champions contro l'Inter. Un tratto positivo non solo per le sue qualità in campo ma anche per la disponibilità con cui eseguì gli ordini di Pep che lo teneva molto in considerazione. Infine c'è chiaramente da mettere l'accento sul fatto che il Milan potrebbe prenderlo a parametro zero.
JOHN STONES AL MILAN: PERCHÈ NO
Partendo sempre dall'aspetto economico, John Stones al Milan potrebbe essere meno vantaggioso dal punto di vista dell'ingaggio. Attualmente il centrale inglese guadagna tra gli 8 e il 9 milioni netti. Ora che il contratto con il City scade e con l'età che avanza, sicuramente Stones non potrà avanzare richieste troppo ardite ma sicuramente cercherà di strappare quello che potrebbe essere l'ultimo contratto importante della sua carriera. Si tratta comunque di fattore su cui si può lavorare. Il vero elemento di rischio di Stones è la sua tenuta fisica. Lo storico clinico di Stones parla chiaro e non promette nulla di buono: al City ha passato una stagione senza infortuni solamente il primo anno. Dall'anno successivo sempre almeno uno stop fisico, sempre di almeno 20 giorni. È chiaro che il Milan è alla ricerca in questo momento di un profilo difensivo che sia leader tecnico e una figura su cui ricostruire la difesa. In conclusione: dal punto di vista tecnico e carismatico, Stones risponderebbe ai criteri; sull'affidabilità fisica rimarrebbe più di un dubbio.


