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Francia, c'è la Svezia. Rabiot: "Sentiamo dire di essere ultra-favoriti. Koné? Ottimo giocatore"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 18:52Mondiali 2026
di Yvonne Alessandro

Francia, c'è la Svezia. Rabiot: "Sentiamo dire di essere ultra-favoriti. Koné? Ottimo giocatore"

Un giorno separa la Francia dai sedicesimi di finale dei Mondiali 2026 contro la Svezia, per questo Adrien Rabiot insieme al CT Deschamps si è presentato in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. A partire dalla "vivisezione" dei prossimi avversari, con Gyokeres e Isak mine vaganti: "La Svezia ha buoni giocatori e in particolare una linea offensiva molto importante con elementi di classe mondiale che giocano in grandi club e nei migliori campionati", ha esordito il centrocampista del Milan. "Sarebbe difficile dire che un giocatore svedese prenderebbe il posto di un giocatore francese. Anche se sentiamo dire che siamo ultra-favoriti, non abbiamo intenzione di rilassarci. Abbiamo preso molto sul serio l'Iraq, il Senegal e la Norvegia", la mentalità mostrata dall'ex Juve. Nella sua presenza a centrocampo o nella funzione di doppia diga difensiva davanti alla difesa, Rabiot ha parlato anche di Tchouameni e Koné (Roma): "Sono due giocatori diversi", ha precisato. "Ad Aurelien piace posizionarsi più basso ed essere il principale costruttore di gioco a centrocampo. Manu ha forse più questa capacità di spingersi in avanti palla al piede e di trovare passaggi per rompere le linee. Bisogna adattarsi, ma sono due ottimi giocatori di calcio. Abbiamo avuto un'ottima intesa nelle partite". Sulle condizioni del terreno di gioco al MetLife Stadium, nel New Jersey: "È vero che in Europa siamo abituati a giocare su campi in condizioni migliori. So che di solito qui non giocano squadre di calcio. Secondo me il campo non era in buone condizioni. Ma le critiche non sono solo mie. Dopotutto, se il campo non è buono, lo è per tutti". E ha concluso: "Ho l'impressione che ci sia un leggero miglioramento, l'erba è più alta e più morbida. Il terreno resta piuttosto duro, bisognerà adattarsi. Ma il campo non è una scusa. Abbiamo fatto una buona partita su questo terreno contro il Senegal".