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Gimenez e Pulisic, destino comune: flop Mondiale, infortunio e incognita sul futuro col MilanTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:36Primo Piano
di Francesco Finulli
per Milannews.it

Gimenez e Pulisic, destino comune: flop Mondiale, infortunio e incognita sul futuro col Milan

Santiago Gimenez e Christian Pulisic stanno vivendo in queste settimane un destino comune: un brutto Mondiale, un infortunio e l'incertezza sul Milan

Per due notti consecutivi, tra Città del Messico e Seattle, è andato in scena uno stesso copione ma con protagonisti e adattamenti un po' diversi. Nella notte tra domenica e lunedì Santiago Gimenez ha concluso il suo percorso Mondiale a bordocampo, medicato, negli ultimi minuti dell'assalto dei suoi compagni alla porta di Pickford; questa notte, destino comune per Christian Pulisic, costretto ad abbandonare il terreno di gioco di Usa-Belgio per una distorsione contemporanea di caviglia e ginocchio. Gli ultimi mesi del Bebote e di Captain America sono stati per certi versi simili e anche i prossimi lo saranno, pur con le dovute differenze.

GIMENEZ E PULISIC: FLOP MONDIALE

Abbiamo già detto di come il Mondiale di Santiago Gimenez e Christian Pulisic sia finito allo stesso modo: infortunio ed eliminazione. Ma tutto quello che c'è stato prima non è che sia stato poi così memorabile, a livello individuale. Sia il Messico che gli Stati Uniti hanno avuto un bel percorso e hanno sognato anche i quarti di finale ma di certo non grazie all'apporto dei due milanisti. Gimenez ha giocato appena 82 minuti in 5 gare, nessuna da titolare, mai più di mezz'ora. Prima del torneo aveva ironicamente detto che sarebbe stato il capocannoniere del Mondiale, la realtà dei fatti ha raccontato un Bebote neanche vicino a segnare un gol (se non contro la Cechia in un'occasione). Per Pulisic le cose sono andate leggermente meglio ma non si può dire che sia stato lui il supereroe degli Stati Uniti: lo hanno messo in ombra sia Balogun che Tillman. Per l'americano le cose erano iniziate al meglio contro il Paraguay con un autogol propiziato e un assist: poi l'affaticamento al polpaccio che lo ha tenuto ai box contro l'Australia e in parte contro la Turchia. Nel sedicesimo con la Bosnia ha giocato una partita sufficiente, stanotte è stato uno dei peggiori in campo (all'interno di una squadra che forse solo in Tillman ha avuto un promosso). In totale

GIMENEZ E PULISIC: INCOGNITA MILAN

E ora iniziano le vacanze ma inizia anche il periodo in cui cercare di risolvere l'incognita sul futuro al Milan. Qui le situazioni sono profondamente diverse ma accomunate da un punto di partenza: entrambi i giocatori sono infortunati. Per Gimenez l'addio a Milanello era scritto ma dopo questa forte distorsione alla caviglia e un tempo di recupero stimato da alcuni in otto settimane, esattamente il periodo della sessione di calciomercato, diventa molto complicato risucire a venderlo. Tra l'altro il nuovo infortunio grava sulla caviglia destra, quella operata a gennaio: non il migliore dei biglietti da visita. Lato Pulisic, invece, c'è una grande fiducia di Cardinale, Amorim e società: il Milan vuole farne il nuovo volto e leader. È da capire se questo amore sia corrisposto: il contratto, pur con un'opzione di un anno fino al 2028, scade tra un anno e il giocatore negli ultimi mesi non ha dato segnali incoraggianti in tal senso. Molto si capirà dall'impatto che ci sarà con Amorim nel lavoro quotidiano a Milanello ma, a oggi, il futuro rimane un incognita.