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tmw / milan / Editoriale
Funziona (per ora) la sintonia tra Cardinale e Amorim. Rabiot e Modric due buone notizieTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Franco Ordine
per Milannews.it

Funziona (per ora) la sintonia tra Cardinale e Amorim. Rabiot e Modric due buone notizie

In questo nuovo Milan c’è un solo aspetto che sembra funzionare perfettamente e credo rappresenti la giusta predisposizione alla prossima stagione. Mi riferisco alla perfetta sintonia tra staff tecnico e società. Purtroppo l’anno scorso fin dal primo giorno il Milan è apparso diviso due fazioni una contro l’altra armata. A tal punto da far arrivare alla nostra attenzione durante il mercato di gennaio una sorta di battuta-monito pronunciata dall’ad Furlani “adesso cedo anche Nkunku!”. A Napoli, a giudicare dalla prima conferenza stampa, si è capito perfettamente che Max Allegri ha trovato un blocco unico tra ADL e i suoi collaboratori, grazie anche alla frase “al mercato provvede la società” che significa restituire il volante al club rimasto nei due anni di Conte un po’ ai margini da questo punto di vista. Così sembra avviato questo Milan. Cardinale e Amorim sono sulla stessa lunghezza d’onda a proposito di cessioni e di nuovi arrivi ed è questa una condizione essenziale per poter iniziare al meglio il lavoro. Anche sui giovani, come dimostrano gli accordi preparati su Comotto e Camarda, la linea operativa rispetto al passato è completamente cambiata. E non solo perché Cardinale si è preoccupato di parlare direttamente con Liberali per provare a toglierli dalla testa l’idea di trasferirsi al Como. Non c’è riuscito, è vero ma ha fatto capire a tutti - procuratori e giovani calciatori del vivaio - che la strategia societaria è stata modificata di 180 gradi.

Finora sul conto della squadra e dei primi allenamenti non è consigliabile rilasciare commenti né giudizi. Solitamente sono le prime giornate le più insidiose poiché poi, cammin facendo, si colgono invece i reali pregi e difetti della rosa. E allora dico per esempio che il mondiale strepitoso fatto da Rabiot con la Francia e la indiscrezione secondo cui Modric, molto attratto dal nuovo corso tecnico, è disposto ad accettare il rinnovo in rossonero, sono due buoni motivi da cogliere e mettere da parte. Perché poi dalle parole e dalle promesse (impegnative: calcio dominante) bisognerà passare ai fatti.

Con Gila e Gonçalo Ramos di sicuro sono stati colmati due vuoti: uno in difesa per rafforzare il sistema dei tre che faceva acqua tutte le volte che c’era una emergenza, e uno in attacco visto che il centravanti non c’è mai stato in tutto il campionato tra Gimenez, l’adattamento di Leao e l’occasionale utilizzo di Loftus Cheek, forse uno dei più efficaci nel ruolo anche se solo per qualche partita (la migliore quella di Bologna in coppia con Nkunku). Cosa manca allora? Alcune pedine fondamentali per identificare chi può giocare al fianco in Rabiot nel centrocampo a 4 e poi i ricambi indispensabili visto che si giocherà giovedì e domenica senza colpo ferire.