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Allarme Serie A: vendere sta diventando un serio problema per le grandi italiane (e figuriamoci per le altre!). Tutti i nomi che rischiano. Fiorentina spregiudicata: il mercato 'rischioso' di ParaticiTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 00:01Editoriale
di Marco Conterio

Allarme Serie A: vendere sta diventando un serio problema per le grandi italiane (e figuriamoci per le altre!). Tutti i nomi che rischiano. Fiorentina spregiudicata: il mercato 'rischioso' di Paratici

Da Rafael Leao a David e Openda passando da Frattesi e Noa Lang fino al mercato spregiudicato della Fiorentina: come farà a vendere senza perdere?
Siccome del Mondiale siamo meri spettatori, in Italia pensiamo al commissario tecnico che verrà e pure al mercato per costruire le venti della Serie A che sarà. Al sedici luglio duemilaventisei, i progetti sono in pratica tutti in ritardo. Sì, perché il Milan ha speso cento milioni più commissioni per due giocatori, una reazione di pancia, di petto, per dire 'ci siamo, reagiamo', ma anche i rossoneri hanno tanto da fare. E in tutto questo hanno 'esuberi' e giocatori che pesano tantissimo a livello d'ingaggio e spogliatoio da sistemare. Casi pesanti.

Dal caso Leao alle difficoltà di vendere del Milan

Vendere sta diventando un problema pesante per tutte le grandi, e figuriamoci per le altre. Prendiamo Rafael Leao. Altro che clausola a tre cifre, la gestione mediatica e tecnica del Milan, unita a quella che è stata una stagione non certo felice del portoghese che ha perso il feeling con la piazza, lo ha portato a deprezzarsi. Vale un esubero, è un giocatore da ventesima pagina, con un articoletto sul giornale? Macché, ma a questo punto della sua storia siamo. Sicché il Milan e il suo entourage dovranno lavorare di fino e d'ingegno per trovare la squadra giusta. Mica facile. E lo stesso dicasi per Santiago Gimenez, figuriamoci ora che è fuori per due mesi. Ruben Loftus-Cheek, per fare un altro esempio, ma la rosa rossonera è strapiena di giocatori da piazzare e ancora non piazzati. Farlo con Francesco Camarda e Christian Comotto è semplice, rinnovarli era duopo. Il miracolo intanto è stato trovare subito un'offerta convincente per Pervis Estupinan.

Il caso dell'Inter, i tanti casi della Juventus

Prendete l'Inter, che non ha troppo di che sfoltire, anche perché lo ha fatto facendo scadere i contratti dei giocatori pesanti, alcuni in tutti i sensi. Però da quanto tempo è alle prese col futuro di Davide Frattesi. Di qua di là, lo vuole questo, quello, invece è sempre in nerazzurro. Che sia l'estate buona? I tanti troppi titoli dicono questo, la sostanza ancora manca. Benjamin Pavard non sarebbe gradito al gruppo, per ingaggio e costi l'Inter spera che trovi presto destinazione. La Juventus è storia a parte. Perché se ha il mercato bloccato è anche perché deve sistemare una lunga sequela di giocatori. Jonathan David, il Mondiale come benedizione attesa, arrivata ma che non ha portato (ancora) offerte. Lois Openda, e qui serve più che un miracolo. Poi Joao Mario, e Michele Di Gregorio, e Arkadiusz Milik, e Nico Gonzalez e... Arthur! La lista è lunga per tutti. La Roma con Artem Dovbyk, il Napoli con Noa Lang e David Neres dovessero arrivare offerte, e chissà che non arrivino proposte anche per il caro carissimo Romelu Lukaku. Il problema è per tutta la Serie A, figuriamoci per le più piccole, prima afflitte da bulimia d'acquisti e ora a piangere sul monte ingaggi versato.

Il mercato estremo della Fiorentina di Paratici

Un caso a parte merita la Fiorentina. Perché ha investito tantissimo in questo mercato con Viery dal Gremio, con Radu Dragusin dal Tottenham, con Alex Jimenez dal Tottenham, con Arthur Atta dall'Udinese e ora pure con Victor Valdepenas dal Real Madrid. Vorrebbe pure Orkodare e Olai, per sistemare ancora la rosa, e pure Joao Mario e chissà chi altri. Fabio Paratici fa la voce grossa sul mercato ma, come insegnano i vecchi saggi, o i dirigenti di grande esperienza (e rientra di diritto in questo novero), ora viene il difficile. Perché la Fiorentina dovrà rientrare delle spese. E quando hai già comprato, le altre sanno bene che devi vendere, perché non diventa solo una questione economica ma un dato di fatto. Altrove non comprano per non ingolfare la rosa e la lista, la Fiorentina con coraggio e spregiudicatezza l'ha già fatto. Chapeau. In un mercato a imbuto come questo, però, servirà un colpo da maestro per sistemare tante situazioni, senza deprezzare i giocatori. E Moise Kean, e Albert Gudmundsson, e Nicolò Fagioli (non è in vendita ma chissà se dovesse arrivare una grande offerta), e Pietro Comuzzo, e Marin Pongracic, e Dodò, e poi anche quelli più b-side e fuori dai convocati. Insomma, ci sarà tanto da fare, in un'estate a rilento per tutti. Dove vendere sembra l'impresa più grande.