Ecco il futuro di Paolo Maldini. Riprendereste davvero questo Theo? Mercato fermo ma è così per tutti
Cominciamo da Paolo Maldini e Leonardo. Il loro duumvirato nel Club Italia è durato soltanto qualche giorno. Appena si è inceppato il meccanismo per far arrivare Andrea Pirlo -la loro prima e unica scelta fin dall’inizio dell’avventura- hanno fatto marcia indietro e lasciato, con una dichiarazione di rescissione consensuale, l’incarico. Qui Malagò ha commesso il primo errore della sua nuova avventura. Conosceva e stimava Paolo Maldini calciatore ma non era informato del carattere di Maldini specie durante l’esperienza dirigenziale milanista. Se avesse chiesto informazioni gli avrebbero garantito che una volta assegnato un incarico così ampio Maldini non avrebbe accettato alcun compromesso. Men che meno avrebbe accettato un no alla sua prima proposta da dt e presidente del Club Italia. Se ricordiamo la brevissima durata della collaborazione con il candidato alla presidenza del club turco, allora si capisce chiaramente quale possa essere l’eventuale futuro di Maldini nel calcio. Deve acquistare un club e comandare quindi da solo circondandosi degli amici che lo hanno puntualmente seguito in precedenza (Leonardo, Angelo Carbone, Ba tanto per fare qualche nome) oppure è improbabile che trovi un incarico con mandatototale.
THEO HERNANDEZ- Dai giornali abbiamo appreso della volontà di Theo Hernandez di tornare a casa, o meglio in Europa, meglio ancora in Italia dove vivono la sua compagna e i suoi due figli, perché -come va di moda dire oggi- “gli è venuta a noia la vita a Ryad”. Molti milanisti hanno letto dell’offerta a Juve e Napoli e si sono preoccupati. Prima riflessione: il Theo Hernandez visto al mondiale ha perso il posto da titolare dopo le prime sfide del girone e non è più rientrato fino alla semifinale. Seconda: a Napoli è complicato piazzarsi visto che l’allenatore, Max Allegri, è lo stesso che l’anno scorso di questi tempi ha fatto un tifo disperato perché Simone Inzaghi lo convincesse a trasferirsi in Arabia. Terza e ultima riflessione: può darsi che la Juventus voglia rifare il Milan dello scudetto post datato se è vero che ha chiesto informazioni su Tomori e fatto un sondaggio per Kessiè da aggiungere ai due che già sono dentro lo spogliatoio di Spalletti, e cioè Locatelli e Kalulu.
MERCATO STOP- Dopo una partenza col botto, Gonçalo Ramos e Gila, il mercato del Milan si è inceppato. Era scontato che finisse così perché tutto il calcio italiano è bloccato ai nastri di partenza per via di una crisi economica evidentissima e di rose extra large che sono un peso eccessivo sul monte stipendi. Ma il punto è un altro: continuo a leggere di calciatori sotto osservazione da parte di Amorim prima di decidere se farli partire o confermarli. D’accordo bisogna fare così per evitare errori come quelli avvenuti in passato ma mi chiedo fino a quando durerà questo pre-esame stagionale? Infine affare Leao: è evidente che vuole togliere le tende da Milano e da Milanello. È altrettanto evidente che non gradendo la destinazione turca o gli fanno un contratto da nababbo oppure nisba.


