ESCLUSIVA MN – Van den Kerkhof (Algeria): “Il declino inesorabile di Bennacer? Non so cosa sia successo. Non sono nessuno per giudicare la sua carriera. È immortale in Algeria grazie alla Coppa d’Africa 2019”
Ismael Bennacer riparte dal Qatar. A 28 anni, dopo la risoluzione del contratto con il Milan, il centrocampista algerino ha scelto una nuova esperienza professionale, lontano dai grandi palcoscenici del calcio europeo. Una parabola che, soprattutto dopo il grave infortunio al ginocchio rimediato nella semifinale di Champions League contro l’Inter nel 2023, ha preso una direzione diversa rispetto alle aspettative.
A parlare in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it, attraverso il giornalista Alessandro Schiavone, è il connazionale e compagno di nazionale Van den Kerkhof, che ha condiviso con Bennacer parte del percorso con la selezione algerina. L’esterno evita giudizi sulla carriera del centrocampista, sottolineandone però il valore umano e quanto fatto con la maglia dell’Algeria, in particolare durante la storica Coppa d’Africa del 2019.
Kevin, cosa pensi del declino senza fine del tuo connazionale Bennacer che, dopo la risoluzione del contratto con il Milan, va in Qatar a 28 anni?
“Non so perché sia iniziato il suo declino. Ismael resta un grandissimo giocatore, lo ha dimostrato in passato. È una persona molto forte. Nel corso di una carriera possono succedere tante cose. Ma quello che so è che Ismael è una persona davvero perbene e quindi non sono nessuno per giudicare la sua carriera. Ho un enorme rispetto per il giocatore, perché ha fatto grandissime cose con la nazionale e con i club. Ha giocato in grandi squadre, quindi non sono certo io a poter giudicare il suo percorso. Quello che gli auguro è semplicemente il meglio".
La sua carriera ai massimi livelli, però, sembra essersi conclusa dopo il grave infortunio al ginocchio nella semifinale di Champions League contro l’Inter nel 2023. Da quel momento non è più stato lo stesso... anche a Zagabria e Marsiglia non vedevano l'ora di sbolognarlo il prima possibile.
“Io ho sempre conosciuto Ismael con uno spirito molto positivo. Dopo il suo rientro dall’infortunio, l’ho sempre frequentato in nazionale. Se non era più allo stesso livello, non sta a me dirlo. Quello che so è che Ismael è una persona davvero perbene. È chiaro che quando ci si infortuna si perde del tempo, ma non lo so... Quello che so è che Ismael è un grandissimo giocatore. Come ho detto, non sono nessuno per giudicarlo. Gli auguro il meglio e, se andrà in Qatar, spero che possa esprimersi al meglio e trovare la sua serenità. Spero di rivederlo in nazionale".
Ha un posto tra i più grandi calciatori algerini di sempre?
“Ci sono tanti algerini che hanno raggiunto il massimo livello. Ma quello che ha fatto nel 2019 nessuno lo dimenticherà. Quando rimani nella memoria delle persone significa che hai lasciato un segno nel tuo Paese. Penso che Ismael abbia lasciato il segno in Algeria".
In Qatar potrebbe forse ritrovare sé stesso e tornare ai livelli di quando lo cercavano PSG, Manchester City, Bayern Monaco e Napoli?
“Ismael è capace di tutto! In una carriera può cambiare tutto molto velocemente. Come ho detto, l’ho conosciuto anche dal punto di vista umano ed è una persona davvero eccezionale, un giocatore di grandissimo livello. Spero di incontrarlo nuovamente in nazionale. Vorrebbe dire che io sarò ancora lì e che ci sarà anche lui. È tutto ciò che mi auguro".
Anche lei, come Bennacer, è stato escluso dal Mondiale. Come ha vissuto quella situazione?
“Ero il primo tifoso, ovviamente, ma dentro di me ero deluso. Ci credevo davvero, soprattutto dopo la grande stagione che avevo disputato qui. Ma non ho rimpianti, perché ho dato tutto come faccio sempre. Spero di tornare a far parte della nazionale. Arriverà un nuovo commissario tecnico e spero di essere nuovamente convocato, per dimostrare tutto quello che so fare con la nazionale. Insieme al mio amico Ismael".


