Pasotto: "La volontà del Milan è di cedere Leao non solo per questioni di cassa, ma anche per questioni di spogliatoio"
Dopo che anche Nkunku è stato inserito nella "lista dei cattivi" di Amorim in tanti hanno pensato che Leao potesse rimanere. Non è stato così: per il Milan il portoghese rimane un calciatore in uscita e da piazzare. Proprio di questo parla Marco Pasotto, giornalista de La Gazzetta dello Sport, nel suo intervento a Radio Sportiva:
"L'epurazione che ha riguardato anche Nkunku non era attesa. E la prima, primissima reazione che abbiamo avuto un po' tutti tra gli addetti ai lavori, ma penso anche i tifosi, è stata: "Beh, se Nkunku parte è perché a quel punto Leao resta perché altrimenti la trequarti si svuoterebbe eccessivamente". E invece poi nel giro di due ore al massimo, nella giornata di ieri l'altro, abbiamo poi capito che invece la situazione di Leao non si è spostata di una virgola. Leao rimane sul mercato. E se la società potesse scegliere liberamente, in un mondo ideale da parte del Milan, lo cederebbe. Ma il giocatore deve accettare la destinazione possibile e soprattutto deve arrivare un'offerta congrua.
Il Milan è disposto a ridurre le pretese rispetto a quelle dei giorni scorsi, ma intanto quest'offerta vera, scritta, formalizzata, non c'è ancora, quindi non è così detto che parta. Però la volontà del Milan, sarebbe quella di cedere il giocatore, non solo per questioni di cassa, ma anche per questioni di spogliatoio. Qui è entrato con un tackle a piedi uniti Amorim perché in questo mese, fra le varie considerazioni, c'è stata anche una considerazione dal punto di vista, chiamiamolo, di comportamento, di influenza all'interno dello spogliatoio, che è un discorso che va persino oltre i dubbi tattici".


