ESCLUSIVA MN - Jean: "Moreira acquisto top, un domani vedremo Mbappé al Milan. Maignan? Riposo meritato, ma cambiare aria potrebbe fargli bene"
“Diawara non so chi sia” Esordisce così, con una battuta, Corentin Jean, ex attaccante di Monaco, Lens, Sochaux, Tolosa e Troyes. Una carriera costruita soprattutto in Ligue 1, dove ha collezionato 160 presenze, e che gli permette di conoscere molto bene il calcio francese. Jean ha inoltre condiviso lo spogliatoio con Kylian Mbappé ai tempi del Monaco e con Lionel Messi all’Inter Miami.
In esclusiva per MilanNews.it, intervistato dal giornalista Alessandro Schiavone, Jean ha parlato del nuovo acquisto del Milan Diego Moreira, di Mike Maignan, di G.Ramos e del suo rapporto con Mbappé, senza escludere un possibile futuro del fuoriclasse francese in rossonero.
Partiamo dal nuovo acquisto del Milan, Diego Moreira. Che impressione ti ha fatto?
“Da quello che ho visto dello Strasburgo, che ho seguito anche parecchio in Europa, penso che sia davvero un giocatore fortissimo. È rapido, abile con il piede sinistro e ha una grande capacità di ripetere gli sforzi. Credo che possa inserirsi molto bene in questo collettivo del Milan. I tifosi lo apprezzeranno. Penso anche che sia una brava persona. Non lo conosco personalmente, ma dall’esterno ha una buona immagine. Gli auguro di fare una grande stagione e di dare un grande contributo a questa squadra”.
Insomma se non lo avesse preso il Milan, prima o poi sarebbe stato un club di Premier League a mettere a segno il colpo
“Sarebbe stato sicuramente un altro club. Ha fatto una grande stagione l’anno scorso e ha disputato anche il suo primo Mondiale, quindi è normale che abbia attirato le prime attenzioni. Penso che lo Strasburgo sia un ottimo club e un grande trampolino verso altre squadre. Credo che Moreira sia pronto. È un giocatore molto forte e non ho dubbi sul fatto che possa fare bene a Milano."
È mancino: lo vedi meglio a sinistra o a destra dove può anche accentrarsi prima di andare alla conclusione col piede forte?
“È mancino, ma io lo preferisco a sinistra perché è veloce, ha un ottimo senso della posizione e un grande piede sinistro. A destra, invece, può rientrare sul sinistro e calciare. Il vantaggio è proprio la sua duttilità”.
L’operazione è da 45 milioni di euro più 20 di bonus. Per molti si tratta di un grande investimento e di un rischio importante
“Il calcio è cambiato. Ai miei tempi non era così, ma oggi, se fai due o tre buone stagioni, hai tante squadre che si interessano a te. È normale che il prezzo aumenti. E il prezzo aumenta”.
Come giudichi il Mondiale di Mike Maignan? Poche luci, tante ombre: cosi L'Equipe qualche settimana fa
“Globalmente penso che abbia disputato un buon Mondiale. Anche se non è stato eccezionale: nella prima partita era un po’ arrugginito contro il Senegal e sul gol avrebbe potuto fare meglio. Però, nel complesso, è stato bravo ed è stato aiutato da una difesa molto forte. Abbiamo affrontato una grande squadra come la Spagna, ma prima di quella partita non era stato messo particolarmente in difficoltà. Ha fatto un buon Mondiale, tutto qui”.
Maignan era finito nell’occhio del ciclone dopo aver chiesto e ottenuto dal club il permesso per prolungare le proprie vacanze. Per molti un capitano deve dare l’esempio e tornare prima. Inoltre, non era andato nemmeno al funerale di Baresi e ha tolto tutte le foto del Milan dalla sua pagina ufficiale Instagram
“Penso che sia una questione che è stata gestita privatamente con il club. Non so cosa si siano detti. Forse aveva bisogno di staccare e di respirare un po’ di più mentalmente. È meglio che si prenda qualche giorno in più, torni fresco e faccia una buona stagione piuttosto che accada il contrario. A me non dà particolarmente fastidio, anche considerando che è il capitano. Si è trattato di tre o quattro giorni, non di tre settimane o di un mese. Non lo considero qualcosa di così grave”.
Lo hai affrontato nel derby del Nord del 2020, Lille-Lens 4-0. Ti immaginavi già allora che sarebbe diventato il titolare della Francia?
“Lo conoscevo ancora prima, perché eravamo insieme nelle giovanili della Francia. Fin da subito sapevo che sarebbe diventato il numero uno. È molto bravo con i piedi, sulla linea è quasi imbattibile e sui rigori è il migliore al mondo. Sapevo che sarebbe arrivato molto in alto. Poi bisogna essere costanti e performanti, e lui lo è stato”
Un cambio di aria potrebbe fargli bene? Le prime due stagioni al Milan, dal 2021 in poi, è stato ingiocabile. Da allora, a parte alcune sequenze, è sembrato più discontinuo rispetto a quello che aveva mostrato inizialmente. Le papere sono state quasi all'ordine del giorno. Il suo livello è sceso parecchio
“Sì. Non so cosa voglia fare, ma penso che possa avere delle offerte sul tavolo o che ci siano club che lo stanno chiamando in questi giorni. Vedremo, il mercato non è ancora finito. Penso che un cambio di aria potrebbe fargli bene. Potrebbe essere una stagione importante per lui, nella quale rimettersi in discussione, fare una grande annata e poi magari partire verso un'altra squadra”.
Che ricordi ha lasciato G.Ramos a Parigi?
“Era un sostituto e un jolly di lusso, perché ogni volta che entrava riusciva a segnare. Davanti alla porta penso sia fortissimo. Credo però che nel sistema di Luis Enrique non rientrasse perfettamente nella sua filosofia. Luis Enrique ama giocatori che si muovono molto, dei nove che vengono incontro, dei falsi nove come Dembélé e Ferran Torres. Per Ramos era complicato. Ma da tifoso del PSG, ogni volta che giocava lo trovavo molto forte. Per me farà bene al Milan. Bisogna mettergli palloni in area e lui li butterà dentro”.
A Monaco hai giocato con Mbappé dieci anni fa. È vero che ha il Milan nel sangue?
“È vero. Ci sono parecchi giocatori che sono tifosi del Milan, perché è un club storico. Lui era tifoso del Milan, ma non so se sia ancora così oggi. Ho ottimi ricordi di Kylian. Anche quando aveva 16 anni ed eravamo insieme, era già nettamente superiore agli altri. È molto forte fisicamente e ha disputato un Mondiale straordinario. Le persone che lo criticano spesso non lo conoscono davvero: è anche una questione di gelosia. Ci aspettiamo sempre che faccia tre gol a partita, ma quello che la gente non sa è che anche i calciatori sono esseri umani. A volte anche la vita privata può incidere. Farà una grande stagione, ha voglia di vincere trofei con il Real Madrid”.
Potrebbe arrivare al Milan come Modric, quando sarà più avanti con l’età?
“Perché no? Il Milan è un club che attrae e quando si parla del Milan, i giocatori difficilmente rifiutano. Vedremo. Ha un lungo contratto con il Real Madrid, quindi vedremo cosa succederà in futuro”.


