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Lautaro, Yildiz e gli altri: le venti stelle della Serie A 2026/2027TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 15:00Serie A
di Ivan Cardia

Lautaro, Yildiz e gli altri: le venti stelle della Serie A 2026/2027

Il massimo campionato italiano è pronto a ripartire, ogni formazione punta sul proprio miglior giocatore. L'elenco, squadra per squadra
Venti stelle per le venti squadre della Serie A. Il campionato italiano è pronto a ripartire e le fortune di ciascun allenatore dipenderanno anche dal proprio miglior giocatore. Senatori o volti nuovi arrivati nell’ultimo mercato, campioni esperti o giovani star: in questo elenco c’è davvero di tutto.

Le star del campionato

Atalanta: Matteo Carnesecchi. Menzione d’onore per Ederson, rimasto dopo che è saltato l’affare con il Manchester United, ma il giovane portiere italiano è ormai una certezza tra i pali della Dea. Bologna: Riccardo Orsolini. Fresco di rinnovo, il fantasista marchigiano rimane il trascinatore dei rossoblù: 10 gol nella scorsa stagione, nel passaggio da Italiano a Tedesco il Bologna continuerà a parlare la lingua della classe di Orsonaldo. Cagliari: Elia Caprile. Se non ci fosse stato il caso che ha riguardato Sebastiano Esposito, il portiere italiano se la sarebbe giocata con lui. E invece ora non ci sono dubbi: apprezzato dalle big, è rimasto alla corte di Pisacane per la definitiva consacrazione. Como: Nico Paz. C’era chi lo vedeva con la maglia del Real Madrid. E chi invece lo pregustava in nerazzurro. Il fantasista argentino è invece ancora agli ordini di Cesc Fabregas, in una squadra che non si può certo definire una sorpresa. Attenzione alla mina vagante del campionato. Fiorentina: Artur Atta. L’incertezza legata al calciomercato condiziona le valutazioni su Moise Kean, che potrebbe salutare nelle prossime ore, anche se i viola per ora hanno fatto muro. L’arrivo del centrocampista dall’Udinese è una sorta di manifesto programmatico delle ambizioni di Fabio Paratici. Frosinone: Fares Ghedjemis. Piace parecchio, in giro per l’Europa, e infatti le sirene di mercato non lasciano tranquilli i tifosi ciociari. Dopo i 15 gol in cadetteria, è pronto a confermarsi nel massimo campionato. Genoa: Johan Vasquez. Supera Morten Frendrup grazie ai gradi da capitano che porta al braccio. Classe ’98, arrivato un po’ in sordina dal Pumas, all’inizio il messicano non aveva convinto. È ormai da tempo, viceversa, una certezza al centro della retroguardia ligure. Inter: Lautaro Martinez. Qui non servirebbero spiegazioni. Il capocannoniere dello scorso campionato è forse anche la stella di quello che sta per aprirsi. Le avance del Barcellona non hanno mai scalfito le certezze nerazzurre. Juventus: Kenan Yildiz. La consacrazione è ormai acquisita, il rilancio della Vecchia Signora no. Brillante anche in una stagione negativa come quella scorsa, il fantasista turco è l’arma in più nell’arsenale di Spalletti. Uno che di numeri 10 se ne intende. Lazio: Davide Frattesi. Molto dipenderà dal potenziale dualismo con Taylor, e dalle fortune di una squadra che non sembra troppo competitiva. Dopo gli anni in chiaroscuro all’Inter, il centrocampista romano è tornato a casa e punta anche a tenersi stretta la Nazionale. Lecce: Tiago Gabriel. Altro pezzo pregiato sul mercato, finora i salentini hanno resistito a qualsiasi tentativo. Dai suoi interventi difensivi dipende una buona fetta delle speranze di salvezza. Milan: Gonçalo Ramos. Quando diventi il giocatore più costoso nella storia di un club come quello rossonero, ci sono poche alternative: o stella o delusione, non esistono vie di mezzo. “Ruba” la categoria al capitano Mike Maignan e a Rafael Leao, ormai ai saluti. Monza: Matteo Pessina. Mancherà all’inizio, e non sarà un’assenza da poco per Ivan Juric. Leader tecnico e morale dello spogliatoio, il centrocampista italiano è chiamato a guidare i brianzoli a una mezza impresa. Napoli: Scott McTominay. O McFratm, come lo chiamano sul Golfo. Difficile trovare un centrocampista così dominante nell’intera Serie A, con Allegri avrà ancora più via libera a scorribande da incursore. Parma: Adrian Bernabé. Il grande salto è atteso da un paio di anni, e finora non è arrivato nonostante qualche occhiolino dalle big. Gli emiliani hanno perso certezze, da Suzuki a Pellegrino passando per Circati: resta lui. Roma: Donyell Malen. Movenze ronaldiane e un impatto che a memoria non ha eguali. Il centravanti olandese ha sconquassato la Serie A ed è pronto a ripetersi. Sassuolo: Domenico Berardi. What else? Passano gli anni e “Mimmo” resta sempre lì, leader a vita dei neroverdi. Una delle ultime bandiere del nostro calcio. Torino: Giovanni Simeone. Più un collettivo che una squadra con stelle, il Toro. Tra Vlasic e Casadei, la spunta il Cholito: alla fine sono i gol a fare la differenza. Udinese: Nicolò Zaniolo. Divide il titolo con Keinan Davis, ma l’anno scorso si sono rivisti barlumi di quel meraviglioso giocatore che sarebbe dovuto diventare. E che forse può ancora essere a tempo pieno. Venezia: Akor Adams. Il calciatore più costoso nella storia dei lagunari, sulle note di Drake. La Serie A è terra di conquista per gli attaccanti stranieri, magari anche per lui.

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