Calciomercato finito: tutte le operazioni del Milan. Cos'è andato bene e cosa manca
È il primo settembre e sono scoccate le ore 20: la finestra estiva di calciomercato si è ufficialmente conclusa. Un estate di profondi cambiamenti per il Milan, sia negli uomini al comando tra proprietà, dirigenza e panchina che tra i protagonisti in campo con l'addio di Rafael Leao che segna la fine di un'epoca: della squadra dello Scudetto 2022 rimangono solo Maignan, Saelemaekers e Gabbia. Di seguito si riportano tutte le operazioni in entrata e in uscita del club rossonero per quanto riguarda la prima squadra e poi una prima valutazione su questi mesi di mercato.
CALCIOMERCATO MILAN, TUTTE LE OPERAZIONI IN ENTRATA E IN USCITA
ACQUISTI MILAN
Andrej Kostic (attaccante, Partizan Belgrado), a titolo definitivo
Gonçalo Ramos (attaccante, PSG), titolo definitivo
Aurelien Guernier (esterno, Birmingham City), a parametro zero
Mario Gila (difensore, Lazio), a titolo definitivo
Luka Modric (centrocampista), rinnovo di contratto
Sankhoun Diawara (difensore, Troyes) a titolo definitivo
Diego Moreira (centrocampista, Strasburgo) a titolo definitivo
Omari Hutchinson (attaccante, Nottingham Forest) prestito con diritto di riscatto
CESSIONI MILAN
Niclas Fullkrug (attaccante), fine prestito al West Ham
Chaka Traorè (attaccante), titolo definitivo al Partizan Belgrado
Ismael Bennacer (centrocampista), contratto risolto
David Odogu (difensore), prestito secco al Tolosa
Zachary Athekame (difensore), prestito secco al Lione
Andrej Kostic (attaccante), prestito secco allo Sparta Rotterdam
Christopher Nkunku (attaccante), prestito con diritto di riscatto al Lipsia
Samuele Ricci (centrocampista), prestito con diritto di riscatto al Como
Diego Sia (attaccante), titolo definitivo alle Dolomiti Bellunesi
Rafa Leao (attaccante), titolo definitivo al Galatasaray
Santiago Gimenez (attaccante), prestito con diritto di riscatto con obbligo condizionato al Porto Kevin Zeroli (centrocampista) prestito con diritto di riscatto al Sud Tirol
MILAN, COS'È ANDATO BENE E COSA MANCA
Terminato il periodo di trattative, è giunto il momento delle valutazioni sull'operato del Milan. Un aspetto positivo oggettivo è sicuramente sottolineare come Gerry Cardinale abbia deciso di dare seguito alle sue parole e di muoversi finalmente in prima persona. Indipendentemente dai frutti che porteranno le decisioni del proprietario rossonero, va detto che gli si chiedeva di non essere distante e ha risposto scendendo in campo nelle trattative e con una presenza molto più massiccia tra Milanello, Casa Milan e San Siro. Di contro la nota negativa che è saltata all'occhio sin dalla ricerca di allenatore e dirigenza, è un po' di inesperienza nella programmazione. Un aspetto che ha generato dei riverberi anche sulle strategie di mercato: oggettivamente al Milan mancano delle pedine. Il mercato si chiude senza che il Milan abbia un nuovo difensore centrale, un nuovo centrocampista e un'alternativa a Ramos da alternare con Camarda: queste sono le tre mancanze più gravi che andranno pesate nel corso della stagione. Viceversa ci sono stati dei picchi importanti che sono coincisi soprattutto con gli acquisti di Gonçalo Ramos e Mario Gila: pagati forse un po' di più rispetto al reale valore ma presi immediatamente per andare a sopperire le esigenze più impellenti. Lo stesso discorso vale per i soldi investiti per Diego Moreira. Infine, un'altra nota negativa: le cessioni. Tutto è ruotato intorno a Rafael Leao che alla fine è stato ceduto al Galatasaray a fine mercato per una cifra complessiva tra i 40 e i 45 milioni di euro. Per il resto tutti gli esuberi ceduti non hanno portato in dote alcun ritorno economico al momento: la maggior parte di questi infatti è stata ceduta con la formula del prestito con diritto di riscatto, una conseguenza dell'essersi ritrovati a due settimane dalla gong con così tanti rami da sfrondare.
Queste sono le reazioni a caldo ma, come sempre, il calciomercato alla fine della fiera sarà valutato dall'unico giudice imprescindibile e insindacabile: il campo.


