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ESCLUSIVA MN - Jan Koller: "Io, tifosissimo del Milan cresciuto con il mito di Van Basten. Sheva e Inzaghi erano più forti di me e Maldini batte Nesta e Baresi. Quest'anno vinciamo lo Scudetto" 
Oggi alle 16:00Primo Piano
di Redazione MilanNews
per Milannews.it

ESCLUSIVA MN - Jan Koller: "Io, tifosissimo del Milan cresciuto con il mito di Van Basten. Sheva e Inzaghi erano più forti di me e Maldini batte Nesta e Baresi. Quest'anno vinciamo lo Scudetto" 

Il giornalista Alessandro Schiavone ha intervistato in esclusiva per MilanNews.it Jan Koller. Di seguito il contenuto integrale dell’intervista.

Intervista esclusiva di Alessandro Schiavone per MilanNews.it a Jan Koller, uno dei più grandi centravanti della sua generazione e miglior marcatore di tutti i tempi della Repubblica Ceca. Un tifoso rossonero che non ti aspetti. In diretta da Praga. 

Jan, c'è qualcosa che deve farsi perdonare dai tifosi del Milan e delle scuse da presentare. Nel 2003 lei segnò il gol della vittoria con il Dortmund a San Siro (ride, ndr)....

«Quando ero bambino ero un grande tifoso del Milan, ai tempi di Marco van Basten, Ruud Gullit e Frank Rijkaard. Poi nel 2003 ho giocato contro il Milan in Champions League, quando vincemmo 1-0 a Milano. Quella sera segnai il gol decisivo. Ma dopo fu un peccato perché il Real Madrid vinse la partita contro la Lokomotiv Mosca, che ci eliminò».

Ma non tutti possono dire di aver segnato il gol della vittoria ed espugnato il campo del grande Milan dell’epoca, che due mesi dopo avrebbe vinto la Champions League.

«Era già la seconda volta in due anni che affrontavamo il Milan. Vincemmo 4-0 e perdemmo 3-1 contro il Milan nella semifinale di Coppa UEFA nel 2002, risultato che ci permise di qualificarci per la finale. Giocare a San Siro era fenomenale contro uno dei migliori club della storia e del mondo. Il Dortmund aveva fatto delle belle prestazioni ed era un piacere giocare contro il Milan…».

Lei aveva 15-16 anni quando Van Basten vinse la Champions League con il Milan nel 1989 segnando la doppietta in finale alla Steaua. Era una fonte di ispirazione per lei?

«Per me Marco van Basten era il grande idolo d’infanzia. Era un attaccante magnifico, ricordo ancora gli Europei del 1988 quando finì miglior marcatore. Il gol che segnò in finale contro l’URSS era fenomenale. Quel giorno facevamo dei tornei qui a Praga e poi guardammo la finale. Che festeggiamenti…».

Il capitano del grande Milan, Franco Baresi, è scomparso un mese fa.

«Che tristezza che sia morto una leggenda del Milan come Franco Baresi. Io ho giocato contro di lui… In totale ho giocato sei volte contro il Milan. Le prime volte fu con lo Sparta Praga (0-0 a Praga e 2-0 per i rossoneri a San Siro in Coppa UEFA nel 1996, ndr). In quel Milan spiccava Weah…».

Lei ha giocato contro Baresi, Nesta e Maldini, forse i tre più grandi difensori della storia del calcio insieme a Beckenbauer, Cannavaro e Scirea. Ma il più forte dei tre ex rossoneri chi era?

(Koller scoppia a ridere, ndr). «Penso Paolo Maldini. Era il più completo tecnicamente. Poi abbinava intelligenza, rapidità ed era robusto. Tanta roba».

Da ex giocatore di Monaco e Cannes, cosa pensa di Gonçalo Ramos?

«Non lo conosco benissimo per giudicare. Seguo meno il calcio moderno».

Chi era il migliore tra Sheva, Inzaghi e lei?

«Shevchenko. Inzaghi. Koller. In quest’ordine (ride, ndr)».

Ci sono talenti cechi in questo momento da consigliare al Milan?

«Ma qui in Repubblica Ceca? (Ride, ndr). Difficile dirlo… Abbiamo soprattutto molti portieri in Premier League. C’è Horníček, che è un grande talento al Newcastle, poi ci sono Kinský al Tottenham e Kovář (al PSV). Abbiamo portieri top, ma per il resto, come giocatori di movimento, non abbiamo talenti di alto livello che possano fare grandi carriere nei top club. Mi dispiace ammetterlo».

Una battuta sul Milan attuale.

«Tuttora tifo Milan, in Italia è la mia squadra. Forse quest’anno vinciamo il campionato».

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