Milan, adesso non si scherza più: settembre e ottobre diranno quanto vale il progetto Amorim
Il mercato è finito, settembre è iniziato e per il Milan comincia ufficialmente la fase in cui non ci sono più alibi. Le due vittorie nelle prime due giornate di campionato contro Torino e Venezia hanno dato fiducia, punti e confermato qualche certezza, ma adesso il livello si alza sensibilmente, già a partire da domenica. I riflettori saranno tutti su Ruben Amorim e sulla squadra, chiamati a dimostrare quanto il nuovo progetto sia già avanti e quanto, invece, abbia ancora bisogno di tempo.
JUVENTUS, LAZIO, BENSIVA: IL CALENDARIO ALZA SUBITO IL LIVELLO
Il primo vero banco di prova sarà domenica contro la Juventus, seguito dalla trasferta con la Lazio e dall'esordio europeo a San Siro contro il Benfica. Poi arriverà il Lecce prima di una lunga sosta per le Nazionali, che ovviamente Amorim spera di vivere nei piani alti della classifica di Serie A. A ottobre, invece, il calendario diventerà ancora più fitto: Sassuolo, Salisburgo, Atalanta, Bournemouth, Udinese, Bologna e infine il derby contro l'Inter del 31 ottobre. Nella notte di Halloween.
Un intreccio tra Serie A ed Europa League che obbligherà Amorima a gestire energie, rotazioni e soprattutto una rosa costruita nel corso dell'estate con investimenti importanti.
IL MERCATO HA ALZATO LE ASPETTATIVE, MA SERVE COMUNQUE DEL TEMPO
Dal nuovo Milan ci si aspetta tanto, inevitabilmente, anche perché nel corso dell'estate sono arrivati giocatori scelti per adattarsi alle idee di Amorim. L'obiettivo minimo del club per questa stagione resta ovviamente la qualificazione in Champions League, ma trasformare una squadra non significa cambiare soltanto gli uomini: significa modificare mentalità, automatismi e abitudini tattiche.
Il 3-4-2-1 di Amorim richiede aggressività, pressione, occupazione degli spazi e coraggio nel difendere in avanti, principli lontani da quelli assimilati negli utlimi anni ma che si sono timidamente intravisti nelle prime due uscite. Non a caso le risposte sono state positive tra Torino e Venezia, ma adesso arriva la parte difficile. Il mercato ha consegnato la squadra ad Amorim; il calendario, da questo momento, comincerà a emettere i primi, importanti, verdetti.


