Milan, abbondanza sulla trequarti: quattro uomini per due posti, con Rabiot jolly di lusso
Nel 3-4-2-1 di Ruben Amorim la zona alle spalle di Gonçalo Ramos può diventare uno dei punti di forza del nuovo Milan. Le alternative in quella zona di campo non mancano di certo: Cisse, Pulisic, Loftus-Cheek e Hutchinson si giocano due maglie, con caratteristiche differenti e coppie piuttosto definite (almeno per il momento). A sinistra il ballottaggio è soprattutto Cissé-Pulisic, mentre sul centro-destra Loftus-Cheek deve guardarsi bene le spalle dall'arrivo di un brevilineo come Omari Hutchinson. Senza dimenticare Rabiot, quinta soluzione utilizzabile più avanzato come jolly di lusso.
CISSE-PULISIC E LOFTUS-HUTCHINSON: STESSO RUOLO, INTERPRETAZIONI OPPOSTE
La concorrenza è interessante proprio perché Amorim può di settimana in settimana cambiare volto alla squadra senza modificare sistema. Cisse garantisce freschezza, corsa e attacco alla profondità: Pulisic, una volta ritrovata la condizione migliore, aggiunge ovviamente qualità tecnica, ultimo passaggio ma soprattutto capacità di muoversi tra le linee.
Sull'altro lato, Loftus-Cheek porta fisicità, inserimenti e presenza dentro l'area. Hutchinson rappresenta invece una soluzione più creatività: mancino naturale, ama ricevere sul centro-destra, puntare l'uomo e accentrarsi per rifinire o calciare. Tutte mansioni che Ruben Amorim ricercava in un profilo prorpio come lui.
E POI C'È RABIOT: CINQUE UOMINI PER RENDERE IL MILAN IMPREVEDIBILE
L'ulteriore varabile sulla trequarti è rappresentata da Adrien Rabiot. Amorim può utilizzarlo nella linea dei due di centrocampo, ma anche spostarlo sul centro-destra della trequarti, dove si è già dimostrato essere decisivo (vedi il gol alla prima giornata contro il Torino).
Il Milan si ritrova così cinque possibili interpreti per due posti, una profondità fondamentale considerando Serie A ed Europa League, e che forse manca in altri reparti. Ora toccherà però ad Amorim scegliere in base all'avversario e alla difficoltà della partita su chi fare affidamento. Pià che trovare due titolari fissi, il vero obiettivo potrebbe essere a questo punto un altro: costruire una trequarti camaleontica, capace di cambiare pelle in base all'avversario senza però perdere troppo equilibrio.


