Amorim onesto, ma c'è parecchio da fare. La partita di Torino conferma che il Milan è incompleto
È stato un Milan molto deludente sotto il piano del gioco. A Torino ci aspettavamo tutti qualcosa in più dalla squadra di Ruben, ma il tecnico portoghese, molto lucidamente e con grande onestà intellettuale, ha ammesso che la sua squadra ha giocato davvero male, senza cercare giustificazioni e senza appellarsi a varie scuse. Questo però è già un passo avanti, perché significa che l'allenatore del Milan è consapevole dei limiti della squadra e delle problematiche da affrontare. Se avesse dichiarato solamente di aver ottenuto un punto contro la Juve, sarebbe stato molto preoccupante. Invece ha voluto sottolineare innanzitutto la prova scialba dei suoi ragazzi contro la formazione di Luciano Spalletti.
Un segnale chiaro che il gioco, per Amorim, viene prima di tutto. Solo attraverso il gioco si possono ottenere i risultati. Il problema reale è che al Milan non c'è mai tempo per esperimenti, perché in un club come quello rossonero bisogna vincere subito. C'è tanto lavoro da fare. Probabilmente le prime due partite contro Torino e Venezia avevano un po' illuso, ma il Milan è davvero un cantiere aperto. Il lavoro è enorme e la situazione dal punto di vista della squadra è abbastanza evidente. A Torino abbiamo visto un gruppo che si sta ancora formando, deve ancora avere la propria identità e non è ancora pronto, ma ha dei margini di miglioramento.
Allo stesso tempo abbiamo visto una squadra che non è completa, proprio come dicevamo una settimana fa in questo editoriale nell'ultimo giorno di mercato. Il match di domenica sera ha confermato che la formazione rossonera ha delle lacune che non sono state colmate con il mercato. Non è stata una sessione da 10 in pagella, come ha affermato il tecnico portoghese, ma è stata una finestra di lavoro che invece lascia parecchi dubbi. I 150 milioni si potevano spendere meglio? Si potevano colmare altri ruoli? La risposta è sì. Anche perché il Milan, nonostante gli investimenti, non sembra proprio pronto per lottare per il vertice. Sarà un'altra stagione difficile, sperando che il Milan possa andare verso la qualificazione in Champions League.


