Milan al lavoro verso la Lazio: le tre chiavi del match per Amorim
Tra due giorni la Serie A è di nuovo in campo, tra tre toccherà al Milan chiamato a un altro impegno complicato in trasferta contro la Lazio. I rossoneri si ritroveranno al cospetto dell'amato ex Gennaro Gattuso che guida una delle tre squadre capolista a punteggio pieno (insieme a Inter e Roma). Ruben Amorim arriverà dopo un avvio buono di campionato ma in cui sono stati evidenziati alcuni limiti offensivi della squadra, ancora molto impacciata come è naturale che sia all'inizio di questo lungo percorso. Vediamo quali sono le tre chiavi rossonere in vista della trasferta contro la Lazio.
1) LA TREQUARTI: CHI GIOCA?
Anche settimana scorsa, nell'avvicinamento alla sfida di Torino contro la Juventus, la trequarti era stata indicata come una delle chiavi decisive per il Milan. Non può essere altrimenti, è la zona di campo che ha fatto fare i punti al Diavolo fin qui: nella prima giornata con il gol di Cisse e l'ingresso di Rabiot, nella seconda con l'entrata in campo del francese e soprattutto di Saelemaekers, domenica scorsa con un nuovo gol di Alpha Cisse dalla panchina. Se girano i due dietro a Gonçalo Ramos, ci sono più probabilità che giri il Milan. A oggi, visti i numeri, Cisse sembra essere inamovibile e al suo fianco potrebbe giocare Rabiot per la sua esperienza e nonostante una prova incolore a Torino. Saelemaekers finora si è dimostrato più efficace a gara in corso, mentre Loftus-Cheek sembra avere l'abbonamento al campo e qualche minuto gli è sempre stato concesso. Da capire se sarà finalmente la volta buona per vedere in campo Christian Pulisic, uno dei giocatori più forti e determinanti della rosa, uno dei pochi capace di saltare e dribblare l'uomo.
2) DENSITÀ IN MEZZO AL CAMPO
Con soli due centrocampisti, di cui uno è Modric, il Milan sta facendo un po' fatica a reggere il confronto con gli avversari in mezzo al campo, nonostante il croato abbia offerto prestazioni sempre molto convincenti. La Lazio per ora ha costruito le sue vittorie sull'equilibrio in mezzo al campo, con gli inserimenti di Frattesi, Gudmundsson e Taylor ma anche l'ordine dettato da Belahyane e Rovella. Sarà necessario apporre le giuste contromisure: Amorim deciderà di affiancare ancora Musah al croato oppure ci sarà spazio per Jashari? Non si tratta solo di arginare i biancocelesti ma anche di saper offrire una proposta di gioco offensiva: meglio l'americano o lo svizzero per questa doppia fase?
3) FATTORE GILA
Inutile dire che la partita di sabato all'Olimpico sarà la gara di Mario Gila. Il difensore spagnolo torna all'Olimpico, la sua casa per quattro anni. In due mesi si è già preso ampiamente la difesa del Milan che senza di lui, nei finali di gara a Torino, ha vacillato e incassato i due gol subiti in queste prime tre giornate. Ha uno stile aggressivo, non ha paura di giocare il pallone e ha grande leadership e un ascendente sui propri compagni. Il Milan nonnpuò farne a meno, per questo spera che possa essere a disposizione per tutti i 90 minuti per la prima volta in stagione.


