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tmw / milan / Primo Piano
L'undici iniziale il buio, i cambi la luce: il trend del Milan di Amorim di questo inizio stagioneTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:00Primo Piano
di Francesco Finulli
per Milannews.it

L'undici iniziale il buio, i cambi la luce: il trend del Milan di Amorim di questo inizio stagione

Anche ieri all'Olimpico il Milan ha fatto la differenza con i cambi che hanno aggiustato una formazione iniziale che non si è espressa al meglio

Per chi naviga abitualmente su internet e sui social media, conoscerà sicuramente una vignetta che viene utilizzata da tempo come "base" per moltissimi meme. C'è un autobus che attraversa una strada con due passeggeri al suo interno: uno di questi è seduto sulla fila di seggiolini i cui finestrini affacciano su una roccia buia e scura, l'altro è accomodato dalla parte opposta con la possibilità di vedere un bel panorama soleggiato. Ci serviamo di questo meme per descrivere una tendenza del Milan di Amorim di questo inizio stagione che si è confermata anche ieri nella partita rimontata contro la Lazio: il buio è l'undici iniziale, la luce i cambi a gara in corso.

MILAN, LA TENDENZA DI INIZIO STAGIONE

C'è veramente un filo rosso che attraversa queste prime quattro giornate con Ruben Amorim al comando. E cerchiamo di prendere questo file dalla sua estremità positiva: il Milan ha svoltato tutte le sue partite con i cambi. Riavvolgiamo. Nella prima giornata a Torino, i rossoneri giocano un'ora discreta ma senza andare veramente a impensierire la difesa granata. Tutto cambia quando Amorim manda dentro Rabiot e Modric: è specialmente il francese a risultare decisivo con un gol e un assist. Non è diverso lo scenario una settimana dopo con il Venezia: in questo caso l'approccio rossonero è sicuramente migliore ma il gol non arriva e nella parte centrale di gara cresce la formazione di Stroppa. Nel secondo tempo cambia la trequarti ed entrano Saelemaekers e Rabiot: il belga spacca la partita e regala un assist al bacio per Ramos e anche quello a Jashari che causa poi l'autogol del 2-0. Contro la Juve la fase offensiva rossonera è assente per tutta la partita, l'unica scossa la dà Cisse con la sua bella rete, imbeccato tra l'altro da Chukwueze, anche lui entrato a gara in corso. Infine ieri, l'esempio più lampante di tutto, con una formazione iniziale sbagliata e tre cambi che salvano la situazione: la doppietta di Moreira, l'assist di Pulisic e il rendimento giganteggiante di Musah.

IL BICCHIERE MEZZO PIENO

Va detto che, specialmente nelle prime due partite, le scelte di Amorim erano quasi obbligate e tra l'altro con preparazione finita da poco e mercato ancora aperto, ci sta che la formazione iniziale non sia sempre al 100%. Tra l'altro, specialmente contro il Venezia, la prima mezz'ora rossonera era stata buona, vanificata dagli errori sotto porta di Ramos. Molto più lampanti le scelte discutibili contro Juventus e soprattutto Lazio. È necessario, però, guardare il bicchiere mezzo pieno, specialmente considerando che siamo all'inizio di un nuovo ciclo e Amorim ha diritto di avere tempo di sbagliare (anche se non bisogna spezzare la corda). L'aspetto positivo è senza dubbio che per prima cosa Amorim si dimostra abile nel leggere le situazioni a gara in corso, una qualità non scontata. In secondo luogo, vedere tanti calciatori che sono entrati con questo grande piglio nelle prime quattro giornate, riuscendo a determinare il risultato, racconta di una squadra compatta e che segue il tecnico. Due elementi che non vanno sottovalutati e che si possono categorizzare già tra le vittorie dell'allenatore portoghese.

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