Amorim, così non va: turnover esagerato e altra formazione sbagliata. E stavolta i cambi non servono
Ruben Amorim si aspettava certamente un esordio migliore in Europa sulla panchina del Milan. E invece ieri sera contro il Benfica è arrivata una brutta sconfitta, la prima stagionale, al termine di una prestazione negativa, soprattutto nel primo tempo. Troppe scelte sbagliate, a partire da una formazione iniziale piuttosto incomprensibile: il tecnico portoghese ha infatti fatto un turnover esagerato, lasciando fuori troppi titolarissimi.
IL MILAN E IL TURNOVER ESAGERATO DI AMORIM
A riferirlo è questa mattina il Corriere della Sera che spiega che, come qualche giorno fa contro la Lazio, il Milan ha praticamente regalato il primo tempo, ma stavolta i cambi nella ripresa non sono serviti a fare un'altra rimonta, anzi nella seconda frazione di gioco è arrivato anche il raddoppio del Benfica. In campo purtroppo si sono viste poche idee, poca anima e poco coraggio, anche se la cosa che preoccupa di più forse è il fatto che dopo quasi tre mesi il Diavolo è ancora un cantiere apertissimo. E Amorim ci sta mettendo del suo perchè lasciare fuori tutti i big in una partita del genere non è stata una grande idea. In panchina c'erano Modric, Rabiot, Pulisic, Gila e Moreira. Perchè? Vero che tra tre giorni si gioca ancora, ma il tunover del portoghese è stato assolutamente esagerato e non ha saputo sfruttare l'entusiasmo che c'era per la rimonta fatta a Roma contro la Lazio.
MILAN, RAMOS DELUDE ANCORA. E ORA CONTRO IL LECCE SERVE VINCERE A TUTTI I COSTI
Tra i più attesi c'era sicuramente Gonçalo Ramos, ma anche questa volta il centravanti ha deluso e non è stato mai pericoloso in avanti. Non gli sono arrivati molti palloni, d'accordo, però anche lui deve fare di più se vuole essere decisivo e dimostrare di valere i 74 milioni di euro investiti per lui. Domenica sera il Milan tornerà in campo ancora a San Siro contro il Lecce, una partita che i rossoneri devono vincere a tutti i costi per evitare di vivere una sosta per le nazionali di tre settimane da incubo. Siamo solo a fine settembre, ma il Diavolo sembra essere già spalle al muro.


