La botta al Milan l'ha data Florenzi dicendo una cosa che pensavano tutti (prima)
Forse, dando uno sguardo alla formazione titolare, in tanti si sono fatti una idea di ciò che sarebbe potuta essere la partita di San Siro. Il Benfica ha dominato il Milan di Ruben Amorim, passando in vantaggio nel primo tempo e controllando agevolmente i ritmi e gli attacchi - o presunti tali - rossoneri fino al triplice fischio finale. Una brutta figura per Goncalo Ramos e compagni, ma se per la Europa League tutto è perduto, per il progetto in generale le perplessità pesanti iniziano a serpeggiare.
Le parole di Amorim
Il tecnico rossonero, autore della quarta formazione titolare consecutiva sbagliata, si è dimostrato preoccupato nel post partita: “Questa conversazione riguarda le mie idee: a volte creiamo più problemi a noi stessi quando abbiamo la palla piuttosto che quando ce l’ha avversaria. Stiamo cercando di creare automatismi, ma non creiamo. Teniamo la palla ma ci manca creatività vicino l’area di rigore. Quando abbiamo subito il gol nel primo tempo abbiamo perso totalmente quello che dovevamo fare: volevamo fare tutto velocemente ma senza qualità. Perdiamo la palla in certi momenti che sono davvero pericolosi. È la seconda partita di fila che nel primo tempo non siamo in partita. Non possiamo concedere gol in quei pochi momenti in cui dobbiamo difendere l’area. Già abbiamo difficoltà a fare gol, se li subiamo diventiamo nervosi e diventa tutto più difficile”.
Il commento giusto
Il commento finale al primo approfondimento su Milan-Benfica lo ha dato Alessandro Florenzi: “Il Benfica è la squadra che tra le due ha fatto più cambi in partenza. Se ogni volta si fanno due cambi al 45’ c’è qualcosa di sbagliato prima. Non sempre riprendi la partita 2 pari come con la Lazio. Nel secondo tempo un pochino meglio, sì. Il trascinatore in questa squadra per me è Pulisic, bisogna partire con una sorta di base il prima possibile per cercare di mettere dentro il gioco di Amorim che si vede poco in questo momento”. Amorim aveva detto bene: il tempo va comprato e l’unica moneta è vincere le partite. Solo che si sta mettendo nei guai da solo con formazioni incomprensibili, frutto anche di alcune (sue) altrettanto incomprensibili scelte di mercato. E non si doveva fare questa brutta figura.






