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ESCLUSIVA MN - Ravezzani: "Il Milan è partito bene, ma le prestazioni di Ramos inquietano. Europa League? Non può vincerla"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 18:00ESCLUSIVE MN
di Andrea La Manna
per Milannews.it

ESCLUSIVA MN - Ravezzani: "Il Milan è partito bene, ma le prestazioni di Ramos inquietano. Europa League? Non può vincerla"

Il direttore di Telelombardia Fabio Ravezzani è stato intervistato in esclusiva dalla redazione di MilanNews. Di seguito le sue parole.
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La redazione di MilanNews ha intervistato in esclusiva il direttore di Telelombardia Fabio Ravezzani. Tanti i temi tratatti, dal gioco espresso dai rossoneri fino a questo momento, passando per Amorim fino ad arrivare a Gonçalo Ramos. Queste le sue parole

Il Milan chiude questa prima parte di stagione con 3 vittorie e due pareggi, come valuta l’avvio dei rossoneri?

“Ma lo valuto bene, diciamo che il Milan è con altre squadre purtroppo, nel senso che ce ne sono tante lì ammucchiate quindi è nel gruppo, che è già qualcosa, anche se le ambizioni del Milan sono quelle di essere non davanti al gruppo, ma davanti alla maggior parte delle squadre e quindi non lo definirei un trionfo, ma un doveroso inizio di stagione”

Dopo la partita con il Benfica Amorim sembra aver capito che si deve adattare un po' di più alla rosa che ha a disposizione e quindi alle caratteristiche dei suoi giocatori e non fossilizzarsi troppo su determinati principi. È un aspetto che secondo lei può far ben sperare questo?

“Io non credo che abbia capito. Per me Amorim è troppo concentrato su sé stesso e devo dire anche giustamente convinto delle sue idee per metterle in discussione, non mi sembra che lui abbia fatto questo passo indietro, probabilmente si è reso conto che certi giocatori erano indispensabili. Forse lui invece li aveva un po' sacrificati al modulo mantenendo il modulo, le sue idee. Ha cambiato qualche interprete perché oggettivamente era chiaro che giocatori come Saelemaekers e Pulisic non potessero stare fuori, li ha messi dentro e si è accorto che la qualità non deriva solo dalle idee e dal modulo, ma poi anche dai piedi dei giocatori. Ma poi se lei ci pensa per esempio su Estupinian lui non ha cambiato idea, se lei facesse questa domanda ad Amorim probabilmente lui direbbe che non ha cambiato per niente”

 Fino a questo momento, quali sono stati i punti di maggior forza e i punti di maggior debolezza del Milan?

“Allora, i punti di maggior forza secondo me sono stati il gioco sulle fasce, nel senso che lì è dove il Milan grazie a Moreira, grazie a Chukwueze, insomma lì ha trovato il meglio della sua produzione calcistica. Subito dopo c’è la difesa che mi è sembrata comunque una difesa che ha retto, ha preso un numero di gol ragionevole a volte anche inferiori rispetto a quanto ha subito perché in certe partite, essenzialmente con la Juventus e anche con la Lazio, ha subito veramente tanto. Il punto debole ovviamente l'attacco, manca il centravanti e questo è quello che alla fine determinerà le sorti del Milan in questa stagione, cioè il giorno in cui si sveglierà, ammesso che si svegli, Gonçalo Ramos, allora vedremo un Milan davvero in grado di fare grandi cose”

Proprio su Gonçalo Ramos l'abbiamo visto anche contro il Lecce corre tanto, assist eccetera, però ancora a secco di gol, secondo lei è un dato preoccupante questo per il Milan?

“Direi non solo il fatto che sia a secco di gol preoccupa ma preoccupa di più il fatto che non ci sia nulla di rimarcabile in queste sue sei partite. Lui è uno di cui non ricordiamo veramente nulla, non una grande azione, non un grande tiro, ricordiamo di lui soprattutto i gol sbagliati, è questo che in prospettiva preoccupa un po' di più. Meglio sarebbe stato dire ha fatto solo un gol ma ha preso due pali, ci sono state tre parate strepitose del portiere; invece, manca tutto e  questo dopo sei partite inquieta un pochino”

In Europa League il Milan è partito malissimo con una prestazione pessima, ma secondo lei deve crederci veramente alla vittoria finale o è meglio che si concentri sul campionato? 


“Sì, lì è un errore di valutazione di Amorim, la frase che ha detto. Lui ha parlato di ‘Dobbiamo imparare a comunicare meglio’, ma deve impararlo lui per primo, cioè oggi al tifoso del Milan non devi fare le promesse roboanti di Cardinale, o di Amorim che dice vogliamo essere dominanti, vincere con tutti, andare almeno in finale di Europa League, perché il tifoso del Milan realisticamente sa che se in questa stagione arriva tra le prime quattro, fa un buon percorso in Coppa Italia che non vuol dire vincerla ma un buon percorso e un percorso dignitoso in Europa League, è contento così. Promettere la finale, il calcio dominante eccetera espone Amorim stesso, se tu mi prometti di portarmi in America e poi in America non ci vado ti chiedo perché. Quindi lui deve migliorare molto da questo punto di vista. Ritengo che Amorim pensi ancora che il tifoso del Milan sia quello di vent'anni fa dove se non facevi una finale di Champions League avevi sbagliato la stagione, non sa che non è più così e quindi probabilmente promette molto perché ha paura che le attese siano enormi, attese che invece dopo tutti questi anni sono realistiche.

Ma quindi secco, secondo lei può vincerla sì o no? 

"No"

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