ESCLUSIVA MN - Serafini: “Fiducioso per la stagione, ma Amorim deve aver imparato la lezione. In Italia solo due squadre superiori al Milan”
Andrea La Manna
A margine della presentazione dei libri "El segna semper lü" di Maurizio Ganz e "125 top gol del Milan" organizzata dal Milan Club Cernobbio, la redazione di MilanNews.it ha intervistato in esclusiva il giornalista rossonero Luca Serafini. Queste le sue parole.
Un giudizio sulle prime sei partite del Milan in queste stagione ed un pensiero su Amorim
"Io credo che il Milan abbia delle grandi potenzialità, che abbia una base di qualità notevole, ma spero che la lezione ad Amorim sia servita. Secondo me quando tu arrivi in un club che per l'ennesima volta in pochi anni ha fatto la rivoluzione dello staff tecnico, lo staff dirigenziale, la rosa, devi affidarti ad un numero di giocatori, avere una formazione titolare e intorno ad essa fare quei cambiamenti, esperimenti che ti servono. Cambiare 4/5/6 giocatori in ogni partita non serve, il Milan ha 12/13 giocatori di grande livello e da quelli bisogna ripartire. E quelli a me rendono fiducioso perché i tre dietro con Pavlovic, Gila e De Winter mi piacciono, Rabiot e Modric mi piacciono, Chukwueze e Moreira mi piacciono, siamo sbilanciati? Si però si preoccuperanno gli avversari se è vero che vuoi dominare. Insomma questi 7/8 giocatori dai quali partire a me rendono fiducioso per la stagione"
Su Gonçalo Ramos, fin'ora pochi gol però buone prestazioni. Sei preoccupato oppure secondo te arriveranno anche i suoi gol?
"No, non sono preoccupato, sono preoccupato dal fatto che nel Milan negli ultimi 15 anni a parte Ibrahimovic e Giroud potevano giocare anche Pierino Prati o Sormani come centravanti e non faceva gol. Io sono preoccupato dal fatto che Gonçalo Ramos faccia 10-11 km a partita, che sia quello fra tutte e due le squadre che ha percorso più strada, vuol dire che non fa il centravanti, vuol dire che fa il mediano o che fa il centrocampista o che fa il trequartista, ma non fa il centravanti. Il centravanti sta là, poi per carità esce dall'area, partecipa al gioco, ma non fa 11 km a partita. Se tu lo servi, il Portogallo insegna, il Venezia insegna, fa gol".
Fino a questo momento, qual è stata la cosa più bella di questo Milan e invece quale quella più negativa da sistemare
"Quella che mi ha sorpreso di più è Moreira, anche perché rispetto alla prima partita sulla fascia destra a Torino con la Juve, dopo è diventato completamente un altro, sembra il fratello di quello che ha giocato a Torino e mi sembra un giocatore di grande qualità, di grande gamba, perché lui contrariamente a Chukwueze ha anche un senso difensivo molto spiccato. Quella che mi è piaciuta meno è stato il continuo ricambio delle formazioni titolari. Adesso io ti dico una cosa, cioè tu hai perso la Champions League nella maniera ignobile in cui l'ha persa Milan l'anno scorso e le ultime 10 partite, ma soprattutto l'ultima col Cagliari, ti presenti in Europa League a San Siro davanti a 65.000 persone in una partita che è la storia del Milan, perché Milan-Benfica è la storia del Milan, e tu ti presenti con Rabiot, con Pulisic e con Modric in panchina. Allora non hai capito dove sei. Adesso spero che l'abbia capita, cioè non puoi fare l'allenatore così spregiudicato e estroso al Milan, non con il Benfica a San Siro, non la prima internazionale"
Parlando di Europa League, concretamente secondo te il Milan può vincerla o comunque ce la può fare ad arrivare fino in fondo, è attrezzata oppure no?
"Allora le coppe europee sono un percorso molto complesso. Tu puoi arrivare in finale, dominare e perdere la finale. L'Inter secondo me col Manchester City in Champions League non meritava di perdere e ha perso, due anni dopo perde addirittura 5-0. Il Milan con Liverpool un anno gioca benissimo e perde, due anni dopo gioca peggio del Liverpool e vince. Quindi non si può mai dire. In assoluto secondo me se trovi la qualità e ruoti intorno a quella formazione lì puoi fare strada, poi da qui a vincerla c'è il mare di mezzo"
Hai la sensazione che il Milan si giochi il quarto posto con Napoli e Juve?
"Io credo che il Milan dopo Inter e Roma in questo momento possa giocarsela con tutti in Serie A"
Anche più del Como?
"Sì, sì, sì, assolutamente sì"


