Come cambia il Milan di Amorim con Saelemaekers ed Estupinan out: tre scenari possibili
Manuel Del Vecchio
Se da un certo punto di vista la sosta per le nazionali è andata piuttosto bene - le prestazioni di Ramos, Moreira, Cisse, Musah e Bartesaghi sono state decisamente positive - c'è comunque un rovesimo della medaglia: Amorim perde per un lasso di tempo discretamente lungo si Alexis Saelemaekers che Pervis Estupinan, entrambi molto utilizzati dal mister in questo avvio di stagione.
Per il belga si valuta una nuova operazione per stabilizzare la caviglia già operata due anni (rientro previsto nel 2027), mentre il terzino ecuadoriano è alle prese con un risentimento di basso grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. Poteva andare peggio, ma anche Pervis starà fuori qualche settimana. Due defezioni che capitano in un momento in cui il Milan dovrà giocare ben nove partite, tra Serie A ed Europa League, in meno di un mese.
Le assenze di Alexis e Pervis impatteranno sicuramente sulle rotazioni di Amorim, che comunque ha in canna diverse soluzioni e possibilità. Ne vediamo tre, basandoci su quello che arriva da Milanello e su come è stata schierata la squadra nelle ultime uscite.
MILAN (3-4-2-1)
Maignan
Gila De Winter Pavlovic
Chukwueze Modric Rabiot Bartesaghi
Pulisic Cisse
Ramos
Il modulo "base" di Amorim. Il portoghese l'ha usato come biglietto da visita allo Sporting, allo United e ora anche al Milan. Il mister quando l'ha utilizzato ha praticamente sempre preferito Estupinan a Bartesaghi sull'esterno a sinistra. Ora sarà "costretto" ad utilizzare più spesso il classe 2005, che comunque già l'anno scorso si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa per necessità. Le prestazioni in U21 ci hanno fatto vedere un Bartesaghi molto più sciolto e libero mentalmente: la maglia rossonera ha tutt'altro peso, ma c'è del materiale su cui lavorare. L'alternativa è usare Moreira, ma Amorim ha già fatto intendere che Chukwueze e il belga insieme sulle fasce sono una soluzione estremamente offensiva. Non impossibile, ma offensiva. Di sicuro i tifosi sarebbero contenti. Per quanto riguarda Saelemaekers, che il mister vede sulla trequarti, si andrà a perdere un "equilibratore" ed un sostituto capace di dare una bella scossa alla partita. Ci sarà inevitabilmente ancora più spazio per Cisse, e non è necessariamente un male.
MILAN (4-2-3-1)
Maignan
Gila Gabbia Pavlovic Bartesaghi
Musah Rabiot
Chukwueze Pulisic Moreira
Ramos
Questo è quello che è stato provato contro il Lecce. Scriviamo 4-2-3-1, poi in alcune fasi è stato 4-4-2 e in altre ancora 4-4-1-1. Parliamo di una sola partita con questo schieramento, ma si è visto subito come Estupinan e Saeleamaekers siano stati centrali. Il belga soprattutto, vero e proprio ago della bilancia, svariava molto tra fascia e zone più centrali. Estupinan invece ha fatto il terzino che veniva in mezzo al campo in base all'ampiezza del compagno di fascia. Bartesaghi può beneficiare del modulo, così come Moreira. Il belga ha sicuramente la possibilità di giocare a tutta fascia, ma è palese che dia il meglio di sé nelle zone offensive. Soprattutto quando non deve rientrare continuamente sul sinistro. Avere il piede forte sulla fascia potrebbe essere un bonus anche per Gonçalo, che beneficerebbe di cross molto più pericolosi ed efficaci. Per "sopportare" tutto questo offensivo immaginiamo un centrocampo muscolare, con Musah e Rabiot. Modric, come dice sempre Amorim, viene utilizzato in base all'avversario e alla partita che c'è da fare.
MILAN (4-3-3)
Maignan
Gila De Winter Pavlovic Bartesaghi
Musah Modric Rabiot
Moreira Ramos Pulisic
Con un eventuale 4-3-3 Moreira andrebbe alto a destra, così come l'ha schierato van Bommel col Belgio contro l'Italia nel match dell'Olimpico. Probabilmente meno efficace rispetto quando gioca a sinistra, ma comunque rientra nei canoni di Amorim, che sulla destra vuole un mancino che sappia rientrare per tirare o provare l'imbucata o il cross. Con un centrocampo più coperto si può pensare ad un Modric con gli stessi compiti dell'anno scorso, mentre ci può essere qualche dubbio sui terzini. Gila ha detto espressamente che gli piacerebbe un sacco poter dire la sua anche in zona offensiva, ma andrebbe registrato su più partite per capire come se la cava. È sicuramente un modulo che garantisce grande equilibrio, ma c'è anche il rischio appiattimento in fase offensiva se non arrivano le giuste sovrapposizioni dei terzini o gli inserimenti delle mezzali.
In conclusione è decisamente più verosimile che si continui sulla strada della doppia scelta fra 3-4-2-1 e 4-2-3-1. L'assenza di Estupinan è decisamente più tamponabile (Bartesaghi, Moreira), mentre quella di Saelemaekers restringe il campo degli abbinamenti e delle rotazioni. Sulla trequarti rimangono Cisse, Pulisic, Loftus-Cheek, Hutchinson con Diego Moreira nel ruolo di jolly. Il belga però è un jolly anche a destra o a sinistra a tutta fascia. Ottimo che in caso di necessità possa essere utile su più fronti, ma non va neanche fatto l'errore di non dargli un ruolo e un'identità. Amorim avrà molto su cui lavorare.


